Hollande-Renzi: “Italia e Francia nazioni sorelle. Impegno ampio contro Is”

Terrorismo
epa05042480 French President Francois Hollande (R) and Italian Prime Minister Matteo Renzi deliver a speech during a joint press conference at the Elysee Palace in Paris, France, 26 November 2015.  EPA/JOSE RODRIGUEZ

Incontro Renzi-Hollande a Parigi. Il presidente francese ricorda Valeria Solesin. Il premier: “Contro Daesh serve sforzo inclusivo”

“Francia e Italia sono nazioni sorelle. Abbiamo sentito il vostro dolore come il nostro dolore”. Così Matteo Renzi al termine dell’incontro con il presidente francese Francois Hollande. Una conferenza stampa breve ma particolarmente sentita, in cui il leader dell’Eliseo ha esordito con un ricordo di Valeria Solesin, la giovane donna italiana rimasta vittima della strage del Bataclan.

“Gli attentati del 13 novembre – ha detto Hollande – sono stati una tragedia che unisce Francia e Italia”. Gli fa eco il premier, sottolineando che “Italia e Francia sono due nazioni sorelle e il dolore che è stato vissuto a Parigi è lo stesso che si è vissuto a Roma e in tutto il Paese”. Renzi ha ringraziato Hollande “per l’iniziativa diplomatica intrapresa, uno sforzo che noi seguiamo con cooperazione e pensiamo che debba arrivare alla conclusione necessaria: non solo la reazione ma una reazione globale, militare, diplomatica, umanitaria, culturale e civile”.

Il presidente francese, che oggi pomeriggio volerà a Mosca per incontrare Vladimir Putin, ha ribadito quanto già affermato ieri con forza durante il vertice con la Cancelliera Angela Merkel: “Dobbiamo disporre di una strategia diplomatica ma anche avviare un’azione militare, azioni che ci devono far accertare che la sicurezza sia rispettata”.

Un appello a cui Renzi ha risposto confermando tutti gli impegni internazioni che la vedono protagonista, “dal Libano all’Afghanista, dall’Iraq al Kosovo”, e sottolineando il proprio concreto sostegno affinché “la finestra diplomatica aperta a Vienna con la Siria possa estendersi anche alla Libia, su cui occorre concentrare le nostre attenzioni perché potrebbe presto diventare la nuova emergenza”.

Renzi ha puntato molto anche sulla necessità di “uno sforzo sempre più inclusivo per arrivare alla distruzione di Daesh”. In questo senso, bene l’azione diplomatica avviata da Hollande che punta ad un fronte comune anti Isis che vada dagli Stati Uniti alla Russia. Così come ribadito da entrambi i leader, è necessario un accordo globale sulla questione rifugiati “che includa anche e soprattutto la Turchia”.

“Italia e Francia – ha concluso Renzi – sono due nazioni che una storia che fa venire le vertigini, ma devono essere in grado di poter pensare e programmare un grande futuro. La nostra civiltà, la nostra cultura, i nostri valori trionferanno contro la barbarie”.

Vedi anche

Altri articoli