Istat, Bankitalia, Bot: la fotografia di un’Italia che torna a respirare

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Renzi da Cuba avverte: L’Italia ci crede, ma l’Italia migliore deve ancora venire

La fiducia dei consumatori registra un nuovo record (mai così alta dal 2002) e Bankitalia migliora le stime di crescita del nostro paese, pronosticando una ripresa più forte di quanto stimato fino ad oggi.

Che ci sia una ripresa sembra ormai fuori discussione. Lo certifica il mondo delle imprese, lo conferma Confcommercio, lo documentano le analisi dei più importanti centri studi, lo mettono in risalto economisti di rilievo, lo testimonia il calo dello spread sotto la soglia psicologica dei 100 punti e lo ribadisce oggi l’Istat: erano oltre 13 anni che la fiducia delle famiglie non mostrava un risultato così alto.

“Per la prima volta dopo anni c’è in Italia un cambiamento di clima profondo – commenta Matteo Renzi da Cuba – la fiducia dei consumatori e delle imprese è tornata a livelli pre-crisi. L’Italia ci crede, noi ci siamo: è solo un antipasto di quello che potrà avvenire nei prossimi mesi, l’Italia migliore deve ancora venire”.

D’altra parte, l’indice di fiducia è uno dei fattori determinanti per la ripresa economica e un clima migliore nelle famiglie, insegnano gli economisti, genera un aumento dei consumi (di produzione di beni) che si riflette, di conseguenza, anche sull’aumento dell’occupazione.

Per questo il dato di oggi pubblicato dall’Istat fa ben sperare per il futuro del nostro paese: tutte le componenti della fiducia a partire da quella economica – sostiene infatti l’Istituto di statitstica – sono in espansione; migliorano i giudizi e le attese sulla situazione economica del paese e calano le attese di disoccupazione.

La fiducia delle imprese ad ottobre è in crescita per il terzo mese consecutivo e segna il livello più alto dall’inizio della crisi (ottobre 2007). Nel commercio le cose vanno ancora meglio, con il livello maggiore mai registrato, cioè dall’inizio delle serie storiche (gennaio 2003)

Buone notizie arrivano poi dalla Banca d’Italia. Il governatore Ignazio Visco, durante la giornata mondiale del risparmio, annuncia che per quest’anno la crescita del Pil potrebbe arrivare all’1%. “Nel nostro paese – sottolinea il titolare di via Nazionale – il Pil è tornato a crescere per la prima volta dall’inizio della crisi dei debiti sovrani, a ritmi intorno all’1,5% su base annua”. Inoltre, sottolinea Visco: “Il significativo aumento dell’occupazione, che ha beneficiato anche dei provvedimenti adottati dal Governo, continuerà a sostenere i consumi delle famiglie”.

Infine, un’altra buona notizia per il nostro Paese arriva dal ministero dell’Economia: tutti i 6 miliardi di Bot a 6 mesi messi all’asta sono stati collocati e i tassi per la prima volta scendono sotto lo zero. Un risultato che testimonia il miglioramento del ‘sentiment’ degli operatori internazionali nei nostri confronti provocando la discesa dello spread sotto quota 100 punti. Il titolo di Stato italiano ormai piace, genera interesse, e viene comprato in misura maggiore di quello tedesco.

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