Islam sotto attacco: prime reazioni xenofobe agli attentati di Parigi

Razzismo
ballymena

In molte parti del mondo hanno avuto inizio le ritorsioni nei confronti delle comunità islamiche

A pochi giorni dagli attacchi che hanno sconvolto Parigi già sono molti gli episodi di violenza nei confronti delle comunità islamiche in varie parti del mondo. L’ultimo episodio è di questa mattina in Irlanda del Nord. A Ballymena, nella contea di Antrim, vi è stato un attacco incendiario ad una casa di una famiglia musulmana. L’abitazione del 48enne Amin Ibrahim è andata parzialmente a fuoco, dopo che alcuni uomini hanno lanciato attraverso la finestra una bomba incendiaria al petrolio. Nella casa oltre al capofamiglia c’erano la moglie e i due figli di 17 e 19 anni. La strage è stata evitata solo perché la famiglia si trovava al piano inferiore rispetto al luogo dell’attentato. La polizia nordirlandese parla apertamente di “islamofobia” e di “odio religioso”.

In Canada la moschea nella cittadina di Peterborough è stata data alle fiamme. Anche qui la polizia parla di un “crimine d’odio”. Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha definito il raid “estremamente preoccupante” ed ha aggiunto che il Canada “è un Paese forte, non malgrado le sue differenze, ma proprie grazie a queste. I musulmani canadesi contribuiscono enormemente al tessuto sociale ed economico della nostra nazione. Le autorità canadesi non permetteranno che i cittadini siano presi di mira da atti di vandalismo e di intolleranza”.

Anche in Texas e in Florida ci sono stati episodi di violenza nei confronti delle comunità islamiche. Nel primo caso, escrementi umani sono stati trovati davanti a una moschea avvolti in pagine del Corano, mentre nel secondo alcuni colpi di pistola sono stati sparati contro l’abitazione di una famiglia musulmana.

Questi sono solo alcuni casi che si sono verificati nel mondo, ma la rabbia, alimentata da movimenti xenofobi e razzisti continua a montare. Molte infatti sono le minacce e gli insulti sui social network a cittadini di religione islamica. Si spera siano solo casi isolati, nei confronti di cittadini che nulla hanno a che vedere né con gli attacchi di Parigi, né con il terrorista islamico. La paura è che, aizzati da leader che lucrano sulla tragedia di Parigi, sempre più persone covino un odio profondo nei confronti della comunità islamica, con una sorta di fondamentalismo di ritorno, contro cittadini innocenti la cui unica colpa è essere musulmani.

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