Intreccio politico-mafioso, arrestato ex sindaco Pd

Corruzione
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Sandro Principe, ex sottosegretario al Lavoro e ex sindaco di Rende

“Intreccio politico-mafioso”. Brutta storia, quella che emerge dalle indagini che hanno portato agli arresti domiciliari di Sandro Principe, Pd, ex sottosegretario al Lavoro, ex sindaco di Rende, vicino Cosenza, e all’arresto di altre nove persone.

In sostanza, voti in cambio di favori, appalti, concessioni. Ai domiciliari sono finiti anche l’ex consigliere regionale Rosario Mirabelli, l’ex consigliere provinciale Pietro Ruffolo e l’ex sindaco di Rende, Umberto Bernaudo, tutti dell’area del centrosinistra. Insieme a un consigliere comunale di cui non è ancora stata rivelata l’identità, per i magistrati sarebbero tutti parte di un “intreccio politico/mafioso” che ha condizionato tutti gli appuntamenti elettorali dal 1999 al 2014, grazie ai pesantissimi pacchetti di voti controllati da personaggi di rilievo della cosca di ‘ndrangheta “Lanzino-Rua'” di Cosenza, già tutti definitivamente condannati per “associazione mafiosa”, in cambio di favori.

 

 

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