Intralot diventa premium sponsor delle Nazionali, scoppia la polemica

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Duro comunicato dei senatori Pd Mirabelli e Vaccari: “Incompatibile con la lotta alla ludopatia”

Intralot, brand leader nel mondo del betting e società del gruppo Gamenet, uno dei maggiori concessionari di gioco in Italia, sarà Premium Sponsor delle Nazionali italiane di calcio fino a tutto il 2018. La partnership è stata presentata oggi nella sala stampa del Centro Tecnico Federale di Coverciano.

“Crediamo molto in questa collaborazione – ha affermato Guglielmo Angelozzi, amministratore delegato del Gruppo Gamenet – e sostenendo gli azzurri puntiamo a ribadire innanzi tutto il nostro orgoglio di essere italiani e la nostra vicinanza al mondo dello sport e del calcio, di cui la Nazionale rappresenta senza dubbio la massima espressione. Lo sport e il calcio sono per tutti un terreno di incontro e di dialogo e un’occasione per affermare ogni giorno i valori che come gruppo condividiamo con gli azzurri: spirito di squadra, onesta’, rispetto e ricerca dell’intelligenza”.

Il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, ha inviato un messaggio per esprimere la sua soddisfazione: “Diamo il benvenuto a Intralot tra i Premium Sponsor della Nazionale, con una partnership incentrata sui valori visto che una parte fondamentale dell’accordo prevede l’impegno in attività sociali, rafforzando così il lavoro della Federcalcio nella promozione della cultura della legalità e per la diffusione di comportamenti consapevoli all’interno del mondo del calcio”.

La notizia della collaborazione tra Figc e Intralot non è stata accolta da tutti di buon grado e l’eco è arrivata fino ai vertici della politica nazionale “Si tratta di un accordo inaccettabile e per questo chiediamo alla Figc di ripensare questa scelta scellerata e di fare dietrofront”. Lo dicono in una nota i senatori dem Franco Mirabelli e Stefano Vaccari, rispettivamente capogruppo del Pd in Commissione Antimafia, nonché primo firmatario del ddl di riordino dei giochi, e responsabile del comitato della stessa commissione sul gioco legale e illegale. “In conferenza stampa – spiegano i due senatori dem – il direttore generale della Figc Michele Uva ha motivato la decisione con l’affinità di valori con Intralot, sottolineando l’intenzione di creare un percorso socio-educativo per combattere la ludopatia. Dal nostro punto di vista, è come allearsi con il lupo per educarlo a non mangiare Cappuccetto Rosso. Intralot è una multinazionale di scommesse non solo calcistiche e giochi anche d’azzardo online, ha come obiettivo quello di accrescere il numero dei giocatori e il giro di tutti i giochi che fornisce. Inoltre l’azienda si è da poco fusa con Gamenet, una società che di fatto gestisce in quota maggioritaria il gioco d’azzardo legale in Italia, ma che è anche stata oggetto di inchieste in materia di gioco illegale e antiriciclaggio”.

L’associazione di questi marchi con le nostre Nazionali non è compatibile con la battaglia contro il gioco d’azzardo illegale, il contenimento del gioco d’azzardo legale, il contrasto delle dipendenze che lo Stato persegue”, dichiarano ancora. “Inoltre la scelta, vista la penetrazione mediatica della nostra nazionale di calcio, è in evidente contraddizione con la proibizione della pubblicità sui giochi in Tv. Le nostre Nazionali di calcio rappresentano valori di tutt’altro tenore e per questo Figc – concludono i senatori dem – deve al più presto tornare sui propri passi”.

Per ora passi indietro da parte della Figc non sono all’ordine del giorno. Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni.

 

 

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