Pisapia: “Non sono la stampella di nessuno”

Politica
Giuliano Pisapia all'incontro   "Per un nuovo centrosinistra" all' Hotel I portici di Bologna, 19 dicembre 2016. ANSA/GIORGIO BENVENUTI

L’ex sindaco di Milano sulla candidatura di Laura Boldrini alle eventuali primarie del centrosinistra: “Massimo rispetto. E’ la terza carica dello Stato. Sarà lei a fare le sue scelte”

“Leggo di miei “costanti contatti” con Renzi addirittura tesi “a programmi comuni su cui puntellare un accordo elettorale”. Non vedo e non sento il segretario del Pd da mesi, ed è assurdo parlare, in questa fase, di programmi comuni“. A dirlo al Corriere della Sera e l’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia, che aggiunge: “Non sono e non sarò la stampella di nessuno. Non cerco niente per me”.

Il progetto politico di una sinistra unita fuori dal Pd ma fortemente ancorata al centrosinitra, così come immaginato da Pisapia, è già al centro di attacchi incrociati per un presunto, ma sempre negato, aiuto all’ex premier Renzi. Un disegno che oggi Pisapia nega e anzi rifiuta in nome di una necessità che non è personale, dice, ma utile a tutta la sinistra.

“Non è mia intenzione – spiega l’ex sindaco – fondare alcun nuovo partito, ce ne sono già tanti. Credo nella necessità di un campo progressista che unisca una sinistra, fuori dal Pd, che sappia assumersi la responsabilità di dare il proprio contributo per far uscire il Paese dalla situazione terribile in cui si trova”.

Anche sull’ipotesi che sia la presidente della Camera, Laura Boldrini, la punta di diamante da spendere alle primarie, Pisapia precisa che è una decisione che non è nelle sue disponibilità. “Ho il massimo rispetto per la presidente Boldrini, condivido i suoi valori, apprezzo il suo impegno prima nel sociale e oggi a livello istituzionale. Ma come si può pensare che io possa lanciare in ipotetiche primarie del centrosinistra la terza carica dello Stato? Sarà lei a fare le sue scelte”.

“Il campo progressista – aggiunge – lavorerà per avere primarie di centrosinistra contendibili e con un programma condiviso. Chi si presenterà alle primarie non lo decido io ma emergerà da quelle realtà territoriali che si impegneranno in questa sfida. Io mi metto al servizio di questa iniziativa e continuerò a lavorare affinché, come credo e spero, le già importanti adesioni possano moltiplicarsi”.

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