Intercettazioni, Ermini: “Chiariremo con una norma che non c’è nessun bavaglio”

Giustizia
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Durissima protesta dei 5 Stelle per un emendamento Ncd, poi l’apertura di governo e maggioranza

Il provvedimento sulle intercettazioni. Il timore di nuovi bavagli ai giornalisti a causa di un emendamento dell’Ncd. La rumorosa protesta dei grillini. L’allarme che si diffonde sui siti giornalistici. E governo e maggioranza che convengono: “Per evitare polemiche la questione andrà meglio chiarita”, dice il responsabile giustizia del Pd David Ermini a Unita.tv.

Il patatrac era scoppiato con la dura polemica dei Cinque Stelle che accusavano maggioranza e governo di aver approvato un emendamento “porcata a danno della libera informazione” sulle intercettazioni (fino a 4 anni per riprese o registrazioni di conversazioni fraudolentemente effettuate). Poi lo stesso Guardasigilli Orlando aveva manifestato perplessità.

“Secondo noi la norma era già chiara, perché si riferiva alle registrazioni fraudolente. Se viceversa avvengono nel quadro di una attività legale è evidente che questo è incompatibile con un atto fraudolento. Comunque – annuncia Ermini – per evitare ulteriori polemiche presenteremo un emendamento per escludere chiaramente dalla norma l’esercizio legittimo di attività professionali”.

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