“Inneggiano al terrorismo”. E due burattinai finiscono in carcere

Spagna
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La vicenda fa discutere tutta la Spagna. Ecco cosa voleva raccontare lo spettacolo

Sta facendo discutere in Spagna l’arresto di due burattinai della compagnia di Granada Títeres de Abajo che venerdì scorso a Madrid hanno messo in scena un’opera di marionette esibendo, però, un cartello che inneggiava al gruppo armato basco Eta. Apologia del terrorismo è l’accusa mossa ai due artisti che rischiano, secondo quanto previsto dal codice penale spagnolo, da uno a due anni di carcere.

I due artisti si difendono però spiegando che la loro storia, “La bruja e don Cristobal” (La strega e don Cristobal), non voleva assolutamente inneggiare al terrorismo. La messa in scena è una grande metafora contro la caccia alle streghe, quindi contro tutte le persone che sono state vittime di una montatura giudiziaria, accusati sulla base di false prove a loro carico.

Nella messa in scena, la strega, protagonista dell’opera, viene accusata di delitti mai commessi. La scena incriminata è quella in cui la polizia colpisce in testa la strega, lasciandola a terra priva di sensi, e per incastrarla, viene fotografata a fianco a un cartello inneggiante al gruppo terroristico basco. In realtà il testo in basco – “Gora Alka Eta” – è chiaramente ironico perché letteralmente non significa nulla. Gora Eta, infatti, significa “Viva Eta”, mentre Alka potrebbe essere una parola inventata che ricorda vagamente “Al Qaeda”. Ironia della sorte, i burattinai, per un semplice cartello, hanno fatto la stesa fine della strega. Un uomo che assisteva allo spettacolo a Madrid ha infatti chiamato la polizia che ha provveduto al fermo dei due artisti.

Il sindaco di Madrid, Manuela Carmena, si è scusata pubblicamente, in una conferenza stampa, con le famiglie che insieme ai loro bambini hanno assistito allo spettacolo. I due componenti della compagnia di burattini sotto accusa, però, si difendono e chiariscono che il loro è uno spettacolo per adulti, cosa che, assicurano, è sempre stata chiarita prima di ogni loro messa in scena.

Opinione pubblica e politica si dividono sul tema, ma sono in molti a giudicare l’arresto sproporzionato. Tanti accusano il sindaco della capitale spagnola di non aver mai difeso i due artisti. Tra questi anche il partito di Podemos, che alle amministrative sosteneva Carmena, mentre il leader Pablo Iglesias commenta così l’arresto dei due burattinai: “E’ come se mettessero in carcere Dario Fo“.

Carmena, però, ha già chiesto l’apertura di un’inchiesta su tutta la vicenda prima di prendere una posizione. Ma nel frattempo circola una foto dello spettacolo dei burattinai, dimostrando come la storia sia già stata rappresentata in passato a Granada senza che si sollevasse alcun tipo di polemica o scandalo.

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