Infront, Mediaset, Lega e diritti tv il grande risiko del calcio italiano

Televisione
Italy's Graziano Pelle' (R) celebrates with his teammates after scoring the 2-1 during the UEFA EURO 2016 group H qualifying soccer match between Italy and Norway at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 13 October 2015.  ANSA/ETTORE FERRARI

L’inchiesta che potrebbe terremotare il sistema, e le strane coincidenze aziendali

Sono i soldi che muovono il mondo, si sa, e se la cassaforte che muove il calcio italiano è il mercato diritti televisivi (che in media pesano per il 65-70% nei bilanci comunque in rosso delle società) allora c’è poco da meravigliarsi se le regole di quel mondo e le sue dinamiche finiscono per essere scritte da chi di quella cassaforte in pochi anni si è messo in tasca le chiavi. Ossia Infront, l’advisor che per conto della Lega Calcio “piazza” sul mercato i diritti tv delle squadre italiane, e non solo, assicurando al pallone un affare da oltre un miliardo di lire. Ora che i magistrati di Milano lo hanno messo nero su bianco, ora che seguendo il filo nato quasi per caso da una inchiesta sull’evasione fiscale sono arrivati fin dentro il cuore del sistema calcio, certi sospetti, certe voci, certe ricostruzioni e soprattutto certi passaggi che hanno constraddistinto la storia recente del calcio italiano possono essere riletti con una lente completamente diversa. «Il management di Infront, nello svolgimento dell’iter di assegnazione delle licenze dei diritti audiovisivi relativi agli eventi sportivi (ossia i diritti tv 2015- 18, ndr), colludendo con i dirigenti Rti, ha turbato i relativi bandi e il corretto e imparziale svolgimento delle gare, in particolare violando i canoni di trasparenza e leale concorrenza in favore del competitor Rti (Mediaset)». Quella scritta nel decreto di perquisizione con cui gli uomini della Guardia di Finanza in questi giorni si sono presentati alla porta dei maggiori dirigenti di Infront, a quella di altri manager Mediaset e di alcuni club, è una ipotesi che se confermata disegnerebbe la trama di un sistema di relazioni, condizionamenti, appoggi occulti e pressioni che di fatto governerebbe il calcio italiano fuori da ogni regola. Che sia del campo o del maercato poco conta.

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