Inchiesta sui rifiuti a Bagheria: occhi puntati sul Comune M5S

M5S
ANSA/ GIOVANNI FRANCO

Nell’edizione siciliana di Repubblica un articolo sull’affidamento diretto da parte del Comune della gestione dei rifiuti a ditte esterne: il metodo ha abbassato pericolosamente la soglia dei controlli

Il Comune di Bagheria torna protagonista delle cronache dei giornali. Secondo quanto riporta l’edizione siciliana di Repubblica il problema riguarda questa volta la gestione dei rifiuti e in particolare gli affidamenti diretti a ditte esterne.

Il quotidiano diretto da Mauro Calabresi fa sapere, infatti, che la Procura di Termini Imerese ha aperto un’inchiesta sulla vicenda “ormai diventata una pratica molto diffusa nei Comuni del palermitano” che riguarda “il ricorso agli affidamenti diretti, sulla base del cosiddetto articolo 191″, scrivono Antonio Fraschilla e Salvo Palazzolo.

Il Comune cinquestelle, con a capo il sindaco Patrizio Cinque, ha deciso per gli affidamenti diretti a ditte esterne per risolvere il prima possibile l’emergenza rifiuti. Ma questo metodo – su cui era partito anche un esposto della minoranza al consiglio di Bagheria, firmato dal Pd – ha abbassato pericolosamente “la soglia dei controlli”, permettendo così al alcune ditte poco trasparenti di ottenere la concessione. Tra queste, si legge nell’articolo, la No.ve.ma., “la ditta adesso finita al centro di un’interdittiva del prefetto di Palermo, perché assieme alla Trade eco service ritenuta vicina ai boss della famiglia corleonese dei Lo Bue“, come raccontato oggi in un altro articolo uscito su Repubblica in edicola.

Foto Ansa / Giovanni Franco

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