Inchiesta Lodi verso il Csm. Fanfani: “Arresto eccessivo e ingiustificato”

Politica e Giustizia
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Il consigliere del Csm Giuseppe Fanfani valuta la richiesta di aprire una pratica sui magistrati di Lodi per la gestione dell’indagine che ha portato ieri all’arresto del sindaco, Simone Uggenti

Il consigliere del Csm Giuseppe Fanfani sta valutando la richiesta di aprire una pratica sui magistrati di Lodi per la gestione dell’indagine che ha portato ieri all’arresto del sindaco, Simone Uggenti, un arresto definito “ingiustificato e comunque eccessivo” dallo stesso Fanfani. “Non ho mai visto, in 40 e più anni di attività di penalista, incarcerare alcuno per un reato come la turbativa d’asta, soprattutto quando l’interesse dedotto è quello di una migliore gestione di una piscina comunale”, osserva Fanfani, che commenta ancora: “Non mi pare che fossero necessari provvedimenti di cautela, ma se proprio lo si riteneva bastavano provvedimenti interdittivi e non certo coercitivi. Il carcere poi mi pare del tutto fuori luogo, frutto di una non equilibrata valutazione del caso”.

Per questo, spiega il consigliere del Csm, “mi riservo di valutare gli atti che perverranno al Csm e di chiedere la apertura di una pratica per verificare la legittimità dei comportamenti tenuti e dei provvedimenti adottati nel caso di specie”. Il consigliere del Csm ricorda di non essere “mai intervenuto nel merito di provvedimenti giurisdizionali”, e di aver “sempre avuto grande stima di tutti i magistrati che hanno combattuto la corruzione ed il malaffare. Devo però dire – prosegue – che il provvedimento cautelare nei confronti del sindaco di Lodi, da quello che si apprende dalla stampa, mi pare ingiustificato e comunque eccessivo, forse figlio di un clima di tensione che – sottolinea Fanfani – non fa bene né alla Giurisdizione né ai rapporti interistituzionali”.

Intanto il sindaco Simone Uggetti, non fa più parte del Partito democratico. Stando a quanto riferito dal suo legale, l’avvocato Pietro Gabriele Roveda, al termine dell’interrogatorio di garanzia a San Vittore, si è autosospeso dal suo partito di riferimento. Sempre secondo quanto riferito dal difensore, “ha risposto a tutte le domande”, del Gip Isabella Ciriaco, ribadendo, come già fatto ieri subito dopo l’arresto, di avere “sempre agito con l’unico obiettivo del bilancio del Comune e dell’interesse pubblico”.

Il legale ha presentato istanza di sostituzione della misura cautelare al posto della quale chiede i domiciliari oppure l’obbligo di firma. “Uggetti è a disposizione per ulteriori interrogatori dove potrà chiarire ogni aspetto della vicenda”. Dal punto di vista umano, “è stato catapultato in una situazione molto provante, ma oggi ha comunque parlato. E’ una situazione complicata dal punto di vista emotivo”.

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