Inchiesta Gb su omicidio Litvinenko: “Probabilmente fu Putin a ordinarlo”

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epa05115408 (FILE) A file photo dated 17 December 2015 showing Russian President Vladimir Putin during his annual news conference at the World Trade Center in Moscow, Russia. Findings of a public inquiry into the killing of former Russian spy Alexander Litvinenko were released by a British judge in London on 21 January 2016. Opponent of Russian President Vladimir Putin, Alexander Litvinenko, died 2006 in London from radioactive poisoning. The British judge on 21 January 2016 ruled that ex-Russian spy Alexander Litvinenko, murdered by two Russian government secret agents in 2006, committed the crime on orders that 'probably' were approved by Russia's President Vladimir Putin.  EPA/YURI KOCHETKOV

Dura la reazione di Mosca dopo le conclusioni del caso Litvinenko. Lavrov: “Avranno conseguenze sui rapporti tra Russia e Gran Bretagna”

Il presidente russo Vladimir Putin ha “probabilmente approvato” l’omicidio di Alexander Litvinenko, ex spia russa morta nel 2006 a Londra a causa di un avvelenamento da polonio. È quanto si legge nelle conclusioni di un’indagine pubblica sulla morte di Litvinenko, rivelate oggi nel Parlamento britannico dal giudice Sir Robert Owen. Nella relazione di circa 300 pagine si legge che i due killer, Andrei Lugovoi e Dmitri Kovtun, hanno probabilmente agito sotto la direzione del servizio di intelligence di Mosca, l’Fsb, quando hanno avvelenato il 43enne, ex agente del Kgb, nel Millennium Hotel di Mayfair. Citando insieme a Putin anche l’allora capo dell’Fsb, Nikolai Patrushev, il giudice Sir Robert Owen ha scritto: “Tenendo in piena considerazione tutte le prove e le analisi per me disponibili ho concluso che l’operazione dell’Fsb per uccidere Litvinenko è stata probabilmente approvata da Patrushev e anche dal presidente Putin”.

Il ministro degli Esteri russo Lavrov ha bollato le conclusioni dell’inchiesta Litvinenko come “illegittime e incivili” ed ha affermato che “avranno conseguenze sui rapporti tra Russia e Gran Bretagna”. Anche il deputato della Duma, Andrei Lugovoi ha affermato che le accuse contro di lui “sono assurde” e che le conclusioni del rapporto pubblicate oggi “hanno mostrato una volta di più le posizioni anti-russe di Londra, la sua chiusura mentale e la non disponibilità dei britannici a determinare le vere cause della morte di Litvinenko”.

Marina Litvinenko vedova di Alexander ha lanciato un appello alle autorità: “Bisogna imporre nuove sanzioni economiche mirate e revoche dei visti d’ingresso per gli individui nominati, compresi Patrushev (ex capo del servizio di sicurezza Fsb) e Putin”.

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