In Venezuela vince la coalizione anti chavista: sconfitta storica per Maduro

Esteri
epa05057837 Several people celebrate in a street in Caracas, Venezuela, early 07 December 2015, after the Venezuelan National Election Council's President, Tibisay Lucena (unseen), announced that Venezuelan opposition coalition Mesa de Unidad Democratica (MUD) won the legislative election. The Venezuelan opposition won national elections by a landslide, the head of the election council said early 07 December, with at least 99 of the 167 seats confirmed for the alliance of the MUD. It was the first defeat of the socialist movement since its founder Hugo Chavez came to power in a 1998 election.  EPA/MANAURE QUINTERO

I socialisti ottengono solo 46 seggi contro i 99 del Mud, la coalizione composta da partiti che vanno dalla sinistra moderata alla estrema destra

Una storica sconfitta per il chavismo. Dalle urne il partito di Maduro è uscito con una pesante sconfitta elettorale per la prima volta dopo 16 anni. Una sconfitta che sarà difficile recuperare.

Al momento il Tavolo dell’Unità Nazionale (Mud), finora all’opposizione, ha ottenuto 99 dei 167 seggi dell’Assemblea nazionale, contro i 46 della coalizione chavista, ottenendo la maggioranza in Parlamento.

Ma si tratta di dati ancora parziali perché rimangono 22 seggi da assegnare: il segretario del Mud, Jesus Torrealba, è sicuro di poter aumentare il distacco dal partito di Maduro e chissà, forse raggiungere i 110 seggi che assicurano la maggioranza qualificata. Se accadesse, il Mud avrebbe la possibilità di approvare leggi autonomamente, scavalcare veti dell’esecutivo, rimuovere magistrati del Tribunale Superiore di Giustizia o perfino convocare un’assemblea costituzionale.

“Siamo qui, con la morale e l’etica del chavismo, per riconoscere questi risultati negativi” ha detto Maduro in un discorso alla nazione, parlando comunque di risultato “eroico” vista la “guerra economica” contro di lui dal “capitalismo selvaggio”. “Il popolo ha parlato chiaramente – gli ha risposto Torrealba – Le famiglie venezuelane si sono stancate di soffrire a causa del vostro fallimento. Ora basta! E’ ora di rispettare la volontà del popolo”.

Nato ufficialmente nel 2009, il Mud è una coalizione disomogenea composta da circa una trentina di partiti, che vanno dalla sinistra moderata all’estrema destra. A capo dell’ala radicale del Mud è Leopoldo Lopez, condannato tre mesi fa a 14 anni di carcere per incitazione alla violenza. Gli altri due leader radicali sono l’ex sindaco di Caracas, Antonio Ledezma, poi destituito e arrestato per aver complottato contro il presidente, e l’ex deputato Maria Corina Machado, la cui candidatura è stata bloccata dal consiglio elettorale. L’ala moderata, invece, è guidata da Henrique Capriles, due volte candidato presidenziale già sconfitto di stretta misura da Maduro nel 2013.

Proprio il voto presidenziale del 2013 ha segnato una svolta politica importante per il Mud che sino ad allora aveva avuto una presenza minore nella vita politica del paese. Complice la crisi economica mondiale, la caduta del prezzo del petrolio, il crescente malcontento popolare, la coalizione è cresciuta sensibilmente negli ultimi anni.

Obiettivo della coalizione piuttosto forzata: sconfiggere il chavismo. Ora che è stato raggiunto il risultato, bisogna capire quali politiche il Mud proporrà per il Paese e se riuscirà a mantenere unita la coalizione sia al governo che in Parlamento.

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