“In piazza per l’Europa, l’eredità più importante che ci hanno lasciato i partigiani”

25 aprile
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Al grande corteo del 25 aprile di Milano, dedicato quest’anno al tema dell’integrazione dell’accoglienza, il Pd sfilerà dietro lo striscione ‘Noi, Patrioti europei’

“Al corteo del 25 aprile, dedicato quest’anno al tema dell’integrazione dell’accoglienza, il Pd sfilerà dietro lo striscione ‘Noi, Patrioti europei’, per recuperare e far rivivere i valori della Resistenza che animarono il sogno della Liberazione e che oggi sono messi in discussione da chi sfida l’unità dell’Europa con proclami e politiche sovraniste e populiste. Con questa manifestazione mettiamo al centro l’Unione, ma soprattutto i cittadini, per dimostrare come il progetto di un’integrazione sia da perseguire in nome degli stessi valori, libertà, democrazia e antifascismo, per cui hanno lottato i nostri antenati. Le forze e l’entusiasmo per coinvolgere i cittadini e personalità della società civile, saranno massimi, perché vogliamo celebrare l’Europa nella sua dimensione di popolo. Affinché l’onda blu sia ben visibile all’interno del corteo, dietro lo striscione di 12 metri per 1,40, sventoleranno circa 500 bandiere dell’Europa, 1000 cappellini e 800 magliette, brandizzati. E ci saranno circa 500 volontari che, tra servizio d’ordine e coreografia saranno impegnati a garantire la buona riuscita dell’iniziativa”.

Lo hanno spiegato Pietro Bussolati, segretario metropolitano del Pd, e Filippo Barberis, capogruppo Pd in Consiglio comunale, oggi, nella sala stampa di Palazzo Marino, a Milano, alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa ‘Noi, Patrioti europei’, lo spezzone che prenderà parte al corteo indetto dal comitato permanente antifascista, in occasione delle celebrazioni del 25 aprile.

“L’alternativa che oggi ci propongono i sovranisti e i nazionalisti è quella di un regresso, di un passo indietro. Una storia già vista, che ha avuto effetti catastrofici, ma che i giovani non conoscono direttamente”, ha detto Erik Burckhardt, portavoce dell’iniziativa.

“Oggi – ha aggiunto – è arrivato anche per loro, che non sono stati protagonisti della costruzione dell’Unione ma ne sono i beneficiari, il momento di combattere per il patrimonio di valori dell’UE. Serve un grande patto generazionale. Noi, Patrioti europei vogliamo fare dei giorni della memoria come il 25 aprile il punto d’incontro tra l’esperienza delle generazioni più anziane e l’energia dei più giovani. Un’intersezione tra memoria e progetto, che non può che condurre al rilancio dell’Unione europea”.

Mentre Laura Francesca Wronowski, partigiana di ‘Giustizia e libertà’ e nipote di Giacomo Matteotti, ha fatto sapere: “L’Europa è l’eredità più importante che ci hanno donato i partigiani e i patrioti europei. E, proprio il 25 aprile, per rendere merito del dono ricevuto da chi ha combattuto ed è morto per liberare gli Stati europei dagli oppressori nazifascisti, è giusto portare in piazza con orgoglio le bandiere blu dell’Europa e di interpretare da ‘eredi’ la festa della Liberazione”.

 

 

 

 

 

 

 

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