In Italia sale l’allerta sicurezza: 700 militari a Roma

Parigi
Il ministro dell'Interno Angelino Alfano durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri, Roma, 27 agosto 2015.    ANSA/ETTORE FERRARI

Sotto controllo le frontiere, soprattutto quelle al confine con la Francia: “Nessun Paese è a rischio zero”, ha detto il ministro dell’Interno

Più controlli alle frontiere e su tutto il territorio con un’attenzione particolare su Roma. Sono queste le misure per la sicurezza decise dal governo dopo gli attentati di ieri notte a Parigi. L’allerta in Italia è stata elevata al livello 2, cioè quello che precede il livello massimo di attenzione sulla sicurezza, che equivale a un attacco in corso. “Nessun Paese è a rischio zero, oggi la minaccia risulta accresciuta anche se non sorretta da elementi specifici di iniziative contro il nostro Paese” ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano al termine della riunione al Viminale del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il ministro ha assicurato, in conferenza stampa, “il rafforzamento dei controlli sul territorio e alle frontiere, soprattutto quella con la Francia”. E nella Capitale “abbiamo reso immediatamente operativa la disponibilità di 700 militari”, ha aggiunto il responsabile del Viminale ricordando i numeri legati alla sicurezza nel nostro Paese. “Sono state 540 le perquisizioni finalizzate alla prevenzione del terrorismo dall’inizio del 2015 – ha detto Alfano – Sono state 56.426 le persone controllate e 147 quelle indagate, 325 le persone espulse o respinte alla frontiera. Sono stati 8.493 i veicoli controllati e 55 le espulsioni di estremisti, ancora stamattina un’altra si è verificata”. “Finora il nostro sistema di intelligence ha tenuto ed ha funzionato”, ha assicurato Alfano.

“Oggi è un giorno in cui ognuno di noi si sente francese e parigino – ha poi aggiunto il ministro – ma è un giorno in cui le lacrime non bastano. Stiamo vivendo la drammatica storia di governi in lotta per la liberta’ minacciati da chi pretende di affermare l’esistenza di uno stato annientandone altri”. Il ministro ha poi confermato di essere costantemente in contatto con il presidente del Consiglio Matteo Renzi e con il prefetto Alessandro Pansa, capo della Polizia il quale “ha attivato tutti i servizi in città con il massimo dell’allerta”.

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