Pronto un decreto anti-ludopatia

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Entro giungno nuovi tagli al numero delle slot machine e un giro di vite per i gestori dei centri gioco e scommesse

“Ragioniamo in modo opposto al passato quando, per finanziare la ricostruzione dell’Abruzzo, sono state aumentate le macchinette”. Con queste parole il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, certifica il cambio di passo del governo sul gioco d’azzardo.

Già nella legge di Stabilità varata a dicembre era prevista una riduzione del 30 percento delle famigerate macchinette nei prossimi quattro anni. Negli ultimi mesi, però, come segnalato qualche giorno fa da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo in un articolo sul Corriere della Serra, il loro numero è cresciuto del 10,6%: tre per ogni bar. Una denuncia condivisa da Unità.tv, che ha lanciato un forte appello al governo perché trovasse rapidamente una soluzione alla vicenda.

Ora sembra siano in arrivo nuovi tagli alle slot machine, un’ulteriore stretta che potrebbe far scendere le macchinette mangia-soldi dalle attuali 420mila a circa 260mila. Si tratta di un decreto ministeriale atteso entro giugno, quando sono previste le nuove gare per i gestori. Un decreto con il quale il ministero del Tesoro, sapientemente, prova a mettere al primo posto salute e lotta alla legalità, anteponendoli al pur rilevante gettito fiscale che il gioco d’azzardo ogni anno è in grado di produrre: soltanto nel 2015, le sale scommesse e le lotterie istantanee hanno portato 8,7 miliardi di euro nelle casse dello Stato.

Il dossier allo studio di via XX settembre ipotizza, oltre a un taglio delle macchinette, anche un limite agli orari di apertura dei luoghi autorizzati al gioco e prevede di dotare le sale scommesse e i locali con nuove misure di sicurezza specifiche. È previsto inoltre un giro di vite per i gestori dei centri di gioco e scommesse: e così, oltre alle multe per chi non rispetta le nuove regole sulla sicurezza potrebbero arrivare anche sanzioni penali.

Considerando poi che la finalità del decreto è quello di contrastare la ludopatia, il pacchetto di misure verrà valutato insieme al ministero della Salute. Un altro importante punto riguarda infine il posizionamento delle slot: non potranno essere più installate negli internet point, nelle lavanderie o nelle cartolerie e la loro distanza obbligata dai luoghi cosiddetti sensibili (scuole, ospedali, bancomat) dovrà essere di almeno 300-500 metri.

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