In arrivo sulle nostre coste oltre 4mila migranti. Gentiloni: “Italia fa sua parte, ora tocca a Ue”

Immigrazione
Eight-year-old Samir (R) from Somalia looks out of the window of the Astral rescue ship from the non-governmental organisation Proactiva Open Arms, while others rest as they head towards the Italian island of Lampedusa in a storm of 35 knots after they were rescued at sea on September 25, 2016. 
Libya with its 1,770 kilometres (1,100 miles) of coastline has become a hub of illegal immigration towards Europe in the absence of proper border controls in a country plunged into chaos. Migrants head in rickety makeshift boats for the Italian island of Lampedusa some 300 kilometres off the coast.

 / AFP PHOTO / Ricardo Garcia Vilanova

Prosegue senza sosta il flusso di migranti dalle coste africane verso l’Italia

Complessivamente i migranti che arriveranno oggi nei porti italiani sono oltre 4mila, mentre nel Mediterraneo proseguono le operazioni di salvataggio di fronte alle coste libiche.

migrantiProsegue senza sosta il flusso di migranti dalle coste africane verso l’Italia. E’ giunta al molo Marconi del porto di Messina la nave militare tedesca Werra, con a bordo 852 migranti, tra cui donne e minori, soccorsi nel canale di Sicilia. A coordinare la macchina dell’accoglienza la Prefettura, con personale del Comune, medici dell’Asp, personale della Caritas e della Croce Rossa.

Ma non è il solo caso e in Sicilia torna l’emergenza: ad Augusta atteso lo sbarco di 758 persone, mentre a Palermo è già arrivata la nave Siem Pilot, con 1.117 migranti e 17 salme a bordo. A Trapani ci si prepara allo sbarco di 552 persone, a Pozzallo altri 650. Intanto anche a Crotone è stato di massima allerta per l’arrivo di una nave con 358 migranti a bordo. Ieri sono state completate le operazioni di fotosegnalamento degli 814 migranti provenienti da vari Paesi Africani tra cui Senegal, Nigeria, Guinea, Congo e Siria, giunti il 22 ottobre nel Porto di Reggio Calabria con la nave “Bourbon Argos”

I migranti sono stati immediatamente sottoposti alle prime cure sanitarie da parte del personale medico presente sul posto e assistiti dalle Associazioni di volontariato che hanno operato ininterrottamente per oltre due giorni consecutivi. I migranti con patologie cutanee o con pediculosi sono stati prontamente curati presso un’unità mobile di “decontaminazione” fornita, anche in occasione di questo sbarco, dalla Regione Calabria.

L’Italia “fa la sua parte in modo civile, ma naturalmente non lo possiamo fare da soli: questo è anche un messaggio all’Europa”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni che all’aeroporto di Fiumicino ha accolto altri 75 profughi siriani giunti da Beirut grazie al progetto pilota dei ‘corridoi umanitari’.

Si tratta del quinto gruppo che, da febbraio scorso, arriva in tutta sicurezza e legalmente in Italia in base all’accordo tra Ministeri degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dell’Interno, Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (Fcei) e Tavola Valdese. Un altro gruppo, composto da 53 persone, giungerà il 25 ottobre facendo così salire a 407, tra cui molti bambini, il numero di migranti, per lo più siriani, arrivati finora in Italia.

Se ne attendono un migliaio in due anni non solo dal Libano, ma anche dal Marocco e dall’Etiopia.

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