Imola, la Woodstock grillina e il mistero della scaletta

M5S
circo mass

Tutto pronto per “Italia5stelle”, la kermesse grillina che si tiene sabato e domenica ad Imola

Gioca con l’effetto sorpresa per tenere alta l’attenzione, Beppe Grillo: ancora un mistero quando interverrà alla kermesse grillina che si terrà all’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” questo fine settimana: è la seconda edizione di Italia 5 Stelle, la manifestazione nazionale del movimento. Un appuntamento in grande stile con cui il M5S cerca di dimostrare da una parte che il progetto politico originario è intatto così come i valori fondanti tanto cari agli attivisti; e dall’altra, rivendicare i risultati portati a casa con la fase 2 del movimento: quella della prova istituzionale e dei territori. In poche parole si vuole mettere in soffitta la filosofia del “vaffa”, tant’è che la due giorni ha come tema “Il M5S al governo”.

I numeri della macchina organizzativa sono questi: un palco 20 metri per 10 metri su cui si esibiranno – oltre ai due fondatori Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio (il suo intervento è previsto per sabato sera) – circa 80 artisti, tra comici, cantanti e musicisti, 17 gazebo per ospitare le testimonianze degli amministratori locali e dei politici nazionali, 2 aree “agorà”; un’area campeggio per 350 camper e 200 tende, 4 punti ristoro. La manifestazione che, secondo le prime stime, costerà circa 500 mila euro (oltre 400 mila euro già raccolti da 10.700 donatori on-line) alla quale hanno lavorato per quattro mesi 40 persone, impiegherà 500 volontari per il week end. Nelle aree “agorà”, i meetup hanno avuto il compito di organizzare  incontri, dibattiti e confronti con gli eletti su argomenti come  sanità, istruzione, giustizia o informazione. “L’obiettivo è quello di doppiare il risultato dello scorso anno e coinvolgere circa 400.000 persone”, spiega Massimo Bugani, capogruppo dei grillini in consiglio comunale a Bologna e organizzatore dell’evento”.

Al momento risulta che il sindaco di Parma Federico Pizzarotti parteciperà all’evento, ma senza prendere la parola. Del resto la stessa lista degli interventi dal palco è top secret, probabilmente proprio per evitare polemiche last minute sugli eventuali esclusi. In effetti l’eventuale visibilità concessa a quel parlamentare o amministratore potrebbe suonare come indicazione politica per le prossime sfide amministrative.

Grande spazio sicuramente sarà dedicato a Roma, alle dimissioni di Marino e allo scandalo di Mafia capitale. E non è escluso che possa essere ulteriormente sancita l’indicazione di Luigi Di Maio come anti Renzi. Il vicepresidente della Camera era stato oggetto di un endorsement di Grillo (ricordate il “maledetto, sei il leader”?) e, anche se l’investitura ufficiale ancora non c’è, non sfugge a nessuno che la sua macchina stia lavorando da settimane senza sosta. L’uomo forte del M5S, il politico di professione, d’altronde non perde occasione per esternare più o meno su tutto.

Grande attesa anche per quella che potrebbe essere la squadra di un eventuale governo pentastellato, ma anche su questo punto l’ordine di scuderia è il silenzio. Solo Roberta Lombardi si è lasciata sfuggire un vago “ci sarà una sorpresa su questo tema”.

Il programma, comunque, prevede il confronto con gli eletti nella mattinata nei 14 padiglioni tematici e nei due spazi agorà e mentre di sera sono previsti gli interventi dal palco e gli spettacoli. Tra i partecipanti del mondo dello spettacolo il premio Nobel Dario Fo, e i comici Paolo Migone, Dado, Malandrino e Veronica, Leonardo Manera e Flavio Oreglio.

Vedi anche

Altri articoli