Immigrazione, Renzi: “Dobbiamo supportare i paesi in via di sviluppo”

Immigrazione

Il presidente del Consiglio da Addis Abeba: “Abbiamo deciso una diversa strategia d’investimento sull’Africa, economica ma anche politica”

C’è un altro modo per affrontare il tema dell’immigrazione. Non respingere e ostacolare chi è costretto a scappare dal proprio paese, ma creare le condizioni affinché la fuga non sia più l’unica scelta.

Questa la sintesi del messaggio che il Premier Matteo Renzi ha portato ad Addis Abeba, in occasione della Conferenza Onu per il finanziamento allo Sviluppo. “La vera sfida – ha detto il Presidente del Consiglio – non è solo salvare vite umane ma creare lavoro qui, dare nuove prospettive di lavoro qui. La gente scappa da una condizione di povertà e persecuzione e noi dobbiamo fare di più, dobbiamo investire nella cooperazione”.

Una sfida, questa, che l’Italia si prepara ad affrontare. Già negli ultimi due anni, ha ricordato Renzi, il nostro Paese “ha invertito il trend del proprio aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) e ha intenzione di continuare in questa direzione”.
L’impegno dell’Italia in tema di diritti umani, sicurezza e sviluppo nel settore della cooperazione internazionale avrà uno slancio radicale da settembre quando il Parlamento approverà il budget destinato allo sviluppo per il prossimo triennio.

In un mondo che cambia, ha poi proseguito Renzi, emerge una nuova dimensione delle sfide che ci attendono. “È il momento di investire in una nuova strategia” che includa politiche industriali e sociali, il sostegno all’istruzione e un più forte stimolo agli investimenti privati per la crescita. “Serve una maggiore cooperazione nel settore culturale, occorre investire nell’innovazione tecnologica e universitaria, nelle accademie e nei musei. Molte città italiane sono pronte a cooperare in questi settori”, ha aggiunto il premier.

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