Immigrazione, Alfano: ecco cosa chiediamo all’Europa

Festa de l'Unità

Il ministro dell’interno in sintonia con il popolo della Festa de l’Unità, oltre che con i dem Fiano e Gozi: “La Lega non ci chieda di abbandonare chi è in difficoltà, noi non lo faremo”

INVIATO A MILANO – Diritto d’asilo comune europeo. Impegno comune nei rimpatri e negli accordi di riammissione con i paesi che devono riprendere gli immigrati che non sono considerati profughi. Attuare uno screening direttamente nei paesi africani, per bloccare il business dei trafficanti di essere umani. Sono questi i punti che l’Italia andrà a chiedere all’Unione europea nel vertice del 14 settembre sull’immigrazione. A specificarli è stato il ministro Angelino Alfano, ospite della Festa de l’Unità.

Il clima è buono, Alfano viene accolto in maniera molto benevola dal pubblico della festa, riceve diversi applausi e la sintonia con gli altri due ospiti (i dem Emanuele Fiano e Sandro gozi) è praticamente totale. Il tema, certamente, aiuta. Perché di fronte alle tragedie di chi fugge da guerre e persecuzioni, da una parte c’è la responsabilità e dall’altra il populismo e la xenofobia. E non c’è bisogno di dietrologie politiche per dire che Pd e Ncd, insieme al resto della maggioranza, stanno certamente dalla stessa parte.

Le notizie che provengono da diversi paesi europei, a partire dalla “marchiatura” degli immigrati in Repubblica Ceca, sconvolgono tutti: “Non possiamo e non vogliamo tollerare certe scene – dice fermamente Fiano – si marchiano con il pennarello le bestie, non i bambini, non le persone”. D’accordo anche Gozi: “Il razzismo, l’antisemitismo, la xenofobia sono di ritorno in Europa e la causa di questi fenomeni è l’assenza dell’Europa in mteria di asilo e di immigrazione”.

Alfano rivendica i passi avanti che l’Ue ha fatto negli ultimi mesi su questi temi, per l’impegno del governo italiano, ma purtroppo anche per le tragedie recenti. “L’Italia è stata campione mondiale di accoglienza – rivendica Alfano – a Salvini dico che al governo si può chiedere di avere più forza in Europa, di essere più rapido nell’esaminare le richieste d’asilo, ma non ci può dire di alzare le mani di fronte a una donna o un bambino in difficoltà, perché noi non lo faremo mai”. E ricorda che la presenza in determinati territori, come il Veneto, di un largo numero di immigrati regolari è frutto proprio delle “sanatorie leghiste”.

Il ministro si rivolge quindi ai sindaci, che “stanno offrendo accoglienza e giustamente chiedono in cambio sicurezza”. A loro Alfano dice che “il nostro modello li vedrà sempre più come protagonisti e li premieremo. Se ci sarà una reale collaborazione, su ottomila comuni italiani la presenza di 94mila profughi sarà assolutamente gestibile”.

A proposito della richiesta di una grande amnistia avanzata da papa Francesco, Alfano, Fiano e Gozi sono d’accordo nel ritenere che non sia il momento, preferendo dare priorità alla necessità di assicurare ai cittadini la certezza della pena per chi viene condannato. Infine, sulla legge elettorale, il leader del Ncd assicura che il suo partito, pur preferendo l’allargamento del premio di maggioranza alla coalizione anziché alla singola lista, non farà di questo tema materia di “ricatto politico” al governo.

 

(foto di Stefano Minnucci)

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