L’ultima tragedia: 49 morti nella stiva. Oggi previsti nuovi sbarchi

Immigrazione
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Alfano: Se non si risolve il problema-Libia avremo altri drammi

Sono salite a 49 le vittime dell’ultima tragedia del mare avvenuta ieri al largo della Libia. A confermarlo è stata la questura di Catania che oggi ha aggiornato drammaticamente il numero dei decessi accertati, fino a ieri fermo a 40.

Si tratta dell’ennesima tragedia dell’immigrazione, ancora un salvataggio ma purtroppo con decine di morti. Il pattugliatore della Marina Militare Cigala Fulgosi ieri ha soccorso a circa venti miglia dalla Libia un barcone con 312 persone a bordo, tra cui 45 donne e 3 minori e 49 vittime nella stiva.

Questa la ricostruzione: il barcone era talmente carico che la sua sorte era segnata. L’intervento della Marina ha evitato che la tragedia fosse ancora più pesante.

“La nuova tragedia non sarà l’ultima se non si risolve il problema della Libia”. Così il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha commentato la tragedia di ieri, nel corso della tradizionale conferenza stampa di Ferragosto, facendo appello “alla comunità internazionale”. Alfano ha poi precisato che “siamo intervenuti in soccorso, non nelle nostre acque territoriali. Abbiamo ancora una volta il merito di averne salvati 320″.

Lo sbarco dei sopravvissuti e delle vittime era previsto a Porto Empedocle (Ag), poi una nuova direttiva ha spostato il luogo di recupero a Catania, dove verranno trasportati anche altri 103 migranti soccorsi mentre erano in difficoltà su un gommone dalla nave militare tedesca Werra.

In Sicilia oggi sono attesti nuovi arrivi di migranti. Intorno alle 18 a Pozzallo è attesa la nave Phoenix con a bordo 201 migranti recuperati da un barcone in difficoltà nel Canale di Sicilia.

Attesa anche al porto di Augusta, in provincia di Siracusa, 420 migranti soccorsi al largo delle coste dell’Egitto. Sono stati tratti in salvo da una nave militare croata, la Sb 72 impegnata nel dispositivo europeo ‘Triton’, che ne ha portati a bordo 300, e dal pattugliatore “Monte Cimone” della Guardia di finanza, che ha recuperato il resto del gruppo. Da una prima ricostruzione, la carretta del mare non avrebbe potuto continuare a lungo la navigazione sul Mediterraneo.

 

 

 

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