Immigrati, ecco chi potrà chiedere la cittadinanza con la nuova legge

Diritti
Una cinquantina di immigrati e aderenti ai Centri sociali hanno manifestato davanti alla Prefettura di Napoli. Tra gli immigrati vi erano i componenti del Gruppo di 18 immigrati allontanati da una struttura di accoglienza a Terzigno (Napoli), dopo che i proprietari avevano denunciato di essere stati aggrediti, e successivamente accolti dalla Chiesa Valdese. I manifestanti hanno esposto uno striscione con la scritta "siamo tutti uguali", 5 Agosto 2015. ANSA/CESARE ABBATE

Approvato alla Camera in prima lettura il testo che rivede le norme per l’ottenimento della nazionalità italiana: le novità dello ius soli temperato e dello ius culturae

I figli di stranieri nati o arrivati in Italia da bambini potrebbero finalmente vedere approvata la legge che tanto attendono: quella sulla cittadinanza.

Iniziato l’esame della Camera lo scorso 28 settembre, ora il testo unificato arriverà nell’aula di Montecitorio oggi per essere approvato domani. A quel punto la parola spetterà al Senato che dovrebbe approvare la proposta di legge entro un paio di settimane.

Due le principali novità contenute nel testo: lo ius soli temperato e lo ius culturae.

  • Lo ius soli temperato prevede l’acquisto della cittadinanza per nascita o sulla base del legame della persona con il territorio. Per richiederla sono necessarie, infatti, due condizioni: la prima è che per fare domanda per un figlio nato in Italia almeno uno dei due genitori deve essere in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo. La seconda condizione è che almeno uno dei due genitori, o chi esercita la responsabilità genitoriale, dovrà esprimere la dichiarazione di volontà all’acquisto della cittadinanza a margine dell’atto di nascita. Due condizioni, queste, che hanno lo scopo di escludere l’eventualità che la cittadinanza venga acquisita per il semplice fatto di essere nati in Italia, cosa che in un periodo di migrazioni intenso come quello attuale, può essere in alcuni casi casuale. Anche la dichiarazione di volontà ha lo stesso scopo, dal momento che il genitore potrebbe non desiderare che il figlio diventi cittadino italiano.

Entro due anni dal compimento del diciottesimo anno di età, l’interessato può rinunciare alla cittadinanza acquisita, ma solo nel caso in cui sia in possesso di un’altra cittadinanza, oppure fare richiesta di cittadinanza italiana, nel caso in cui nessuno dei due genitori abbia espresso la dichiarazione di volontà.

  • Lo ius culturae consente, invece, l’acquisto della cittadinanza italiana in seguito a un percorso scolastico per coloro che arrivano in Italia prima dei 12 anni di età. Il minore in questione potrà diventare cittadino:
  1. dopo aver frequentato regolarmente, per almeno cinque anni, uno o più cicli presso istituti scolastici appartenenti al sistema nazionale di istruzione;
  2. dopo aver frequentato regolarmente un percorso di istruzione o di formazione professionale triennale o quadriennale idoneo al conseguimento di una qualifica professionale;
  3. se la frequenza riguarda un corso di istruzione primaria è necessaria la positiva conclusione dello stesso.

Oltre allo ius soli temperato e allo ius culturae, il testo introduce anche la possibilità della naturalizzazione, rivolta in particolare per il minore straniero che ha fatto ingresso nel territorio italiano tra il dodicesimo ed il diciottesimo anno di età. Questa modalità di concessione della cittadinanza è prevista per lo straniero entrato in Italia prima dei 18 anni di età e residente nel paese da almeno sei anni. Il soggetto deve, inoltre, aver frequentato almeno un ciclo scolastico e aver ottenuto un titolo di studi in Italia, presso gli istituti scolastici appartenenti al sistema nazionale di istruzione oppure un percorso di istruzione e formazione professionale con il conseguimento di una qualifica professionale.

Inoltre è stata introdotta, attraverso una norma transitoria, la possibilità, per chi ha più di 20 anni al momento dell’approvazione della legge e ha frequentato la scuola italiana per almeno cinque anni, di chiedere la cittadinanza italiana entro un anno dall’entrata in vigore della nuova legge.

Per quanto riguarda l’acquisto della cittadinanza, il contributo di 200 euro non è dovuto per le istanze e le dichiarazioni concernenti i minori, tale contributo rimane invece per chi ha superato i diciotto anni di età.

 

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