Il welfare che crea occupazione: come funziona il voucher CESU

Welfare

Pubblichiamo la ricerca realizzata dal prof. Andrea Ciarini. Taddei: “Una buona proposta, ne vedremo i primi segni nella legge di stabilità, ma potrà essere sviluppata con la contrattazione decentrata”

I servizi sanitari, sociali e alle persone svolgono una funzione fondamentale nei sistemi di protezione sociale, per il contributo che offrono alla tenuta della coesione sociale e alla copertura dei vecchi e nuovi rischi sociali. I cosiddetti white jobs rappresentano uno dei settori che più hanno contribuito a creare occupazione in Europa.

E in Italia? Da noi manca ancora una effettiva politica dei servizi alle persone, prevale il lavoro nero e faticano a emergere eccellenze.

Per ovviare a questa condizione, la ricerca promossa dalla Fondazione Eyu e realizzata dal prof. Andrea Ciarini ha studiato il modello del voucher CESU realizzato in Francia e ne ha ipotizzato l’applicazione nel nostro Paese, con tanto di costi e opportunità.

Ecco il testo integrale della ricerca, che è stata presentata a Roma con la partecipazione, oltre che dell’autore, di Maurizio Ferrera, professore di scienza politica all’Università di Milano ed editorialista del Corriere della sera, e di Filippo Taddei, responsabile economia nella segreteria Pd. Secondo quest’ultimo, sarà il passaggio dalla contrattazione nazionale a quella decentrata a poter consentire una prima applicazione di questo strumento, ma i primi segnali saranno presenti nella prossima legge di stabilità.

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