Il viso terreo di Hollande. La Francia ha paura

Parigi
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Il presidente francese François Hollande mentre annuncia la chiusura della frontiere: "Dobbiamo difenderci", ha detto in diretta tv, Parigi, 14 Novembre 2015. ANSA/ TV/ BFM TV

Stato d’emergenza, frontiere chiuse: come in guerra

Nemmeno nel giorno tragico della strage di Charlie Hebdo il viso di Francoise Hollande era apparso così terreo come stasera in tv. Un volto tiratissimo, come impaurito.

Il Presidente non ha rassicurato, e in effetti non poteva. Ha fatto capire che la Francia è sotto attacco terroristico. Lo ha detto. È come se Parigi si sentisse in guerra. Ha chiuso le frontiere. Da stanotte la Capitale è in stato d’assedio, i parigini scappano nelle loro case o dove possono rifugiarsi.

È stato d’emergenza. Massimo allarme. La Francia proverà a stringersi, non può fare altrimenti. Hollande ha già rivolto un appello in questo senso.

È certamente il momento più grave della storia francese dalla fine della guerra mondiale. Da domani si proverà a capire perché la follia islamista si abbatta proprio su Parigi: ci sono ragioni storiche e probabilmente anche una vulnerabilità che stanotte scopriamo essere veramente sconcertante. Che nella Capitale di una delle grandi potenze mondiali si potesse seminare la morte in questa quantità e con tale ferocia in queste ore ci pare incredibile. Eppure sta succedendo.

L’unità della Francia ci sarà senz’altro. E d’altronde siamo tutti francesi, stanotte.

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