Tutto ciò che c’è da sapere sul viaggio del Papa in Africa

Vaticano
Young girls attend a Sunday mass at Saint Sauveur Catholic church, adjacent to the IDP camp that Pope Francis is scheduled to visit, in the capital Bangui, the Central African Republic, 22 November 2015. The Vatican says it is going ahead with plans for Pope Francis to visit the war-torn Central African Republic, where violence between Christian and Muslim population continues, to deliver a message of peace and reconciliation.       ANSA /STR

Kenya, Uganda e Repubblica Centrafricana saranno i luoghi visitati dal Papa nel suo primo viaggio in Africa in cui il Pontefice aprirà le porte sante del Giubileo. Tre saranno i momenti di tensione in cui il Papa incontrerà le popolazioni del luogo

L’allarme dei servizi segreti non ferma il viaggio di Papa Francesco in Africa. Il primo cammino del Pontefice nel Continente nero non subisce dunque cambiamenti e, come da programma, inizierà domani 25 novembre e terminerà lunedì 30. 

“Inizio il viaggio in Africa, Kenya, Uganda e Repubblica Centro africana e chiedo a tutti di voi di pregare in segno di vicinanza e di amore” aveva detto Bergoglio parlando del suo viaggio apostolico. Sarà il viaggio in cui il Papa aprirà le porte sante del Giubileo e avrà un alto valore simbolico, soprattutto perché si svolgerà in quelle terre dove sono presenti ancora conflitti e minacce del terrorismo.

La prima tappa sarà Nairobi dove Bergoglio rimarrà fino venerdì 27. Al suo arrivo incontrerà le autorità del Kenya e dopo una cerimonia di benvenuto nella State House, vedrà il presidente della Repubblica, Uhuru Kenyatta. Tuttavia i primi eventi religiosi si terranno il giorno seguente, giovedì 26, quando in mattinata Bergoglio terrà una Santa messa nel Campus dell’università di Nairobi, mentre nel pomeriggio incontrerà i seminaristi e il clero nel campo sportivo della St Mary’s School.

Arriverà invece nel giorno successivo, venerdì 27, il primo momento di tensione in cui il Papa incontrerà le popolazioni del Paese, visitando il quartiere povero di Kangemi. Saranno attimi di agitazione visti gli ultimi allarmi lanciati dai servizi segreti francesi. Sempre nella mattinata di venerdì, nello stadio Kasarani, ci sarà un altro incontro in Kenya, l’ultimo, con i giovani e con i vescovi.

Nel primo pomeriggio, infatti, dopo una cerimonia di congedo nell’aeroporto internazionale, Francesco si dirigerà ad Entebbe, in Uganda. Lì, dopo i convenevoli diplomatici con le autorità locali, in serata visiterà Munyonyo e incontrerà i catechisti e gli insegnanti del luogo. “Voglio incontrare le popolazioni dell’Uganda e offrire a ognuno una parola di incoraggiamento” aveva detto Papa Francesco qualche giorno fa parlando del suo viaggio apostolico. Per questo, il giorno successivo (sabato 28) incontrerà anche i giovani a Kololo e visiterà la casa della Carità di Nalikolongo, non prima di aver tenuto una Santa Messa, in mattinata, per i martiri dell’Uganda.

L’ultima tappa del viaggio, la Repubblica Centrafricana, verrà infine raggiunta da Papa Francesco domenica 29. In mattinata dopo i consueti saluti con la classe dirigente e con il corpo diplomatico, Bergoglio visiterà il campo profughi; poi, nel pomeriggio, incontrerà le comunità evangeliche e terrà una Santa Messa nella Cattedrale di Bangui. Un momento molto importante nella tappa della Repubblica Centrafricana, arriverà l’ultimo giorno del suo viaggio, lunedì 30, quando il Papa incontrerà la comunità Musulmana nella Moschea centrale di Koudoukou a Bangui. Infine dopo un’altra Santa Messa, l’ultima, nello Stadio di Barthélémy a Boganda, Bergoglio ripartirà in tarda mattinata alla volta del Vaticano.

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