Il thriller della ragazza sexy e tatuata

Serial
Jaimie Alexander (Jane Doe) in una foto di scena di Blindsport, serie tv americana in onda in Italia sulla rete Mediaset Italia 1. Roma, 4 maggio 2016. ANSA/ US +++ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING+++

Da stasera su Italia1 va “Blinspot”, avvincente serie con Jaimie Alexander

Il colpo di scena iniziale è da thriller d’autore, spettacolare e intrigante: è sera a Time Square (New York) e c’è il solito, fittissimo, via vai, illuminato dalle luci dei giganteschi annunci elettronici. Un poliziotto di evidente origine latino-americana, in sovrappeso e con i baffi ben curati, si gratta la testa, meglio il cappello della divisa, stupito e incerto sul da farsi: ai suoi piedi, in piena piazza, c’è un borsone abbandonato. Il borsone lo soccorre e gli suggerisce che cosa deve fare: «Chiama l’Fbi» c’è scritto sul cartellino attaccato al manico. Arriva un artificiere che di lì a pochissimo scoprirà che la sua è una giornata che finisce bene: la cerniera scorre e dal borsone emerge una ragazza bellissima, completamente nuda e interamente ricoperta di tatuaggi.

È la scena iniziale di Blindspot, la serie-tv che, con 15 milioni e 200mila spettatori al debutto sul network americano Nbc, è risultata la più vista della stagione televisiva in Usa e che da stasera sarà in onda su Italia1, in prime-time. La ragazza che emerge dal borsone è in chiaro stato confusionale, non ricorda nulla della sua esistenza (per lei anche il suo nome è un punto interrogativo) ma, via via che la storia si srotola, rivela di essere dotata di stupefacenti virtù, parla un cinese raro, conosce le arti marziali e spara meglio di Jason Bourne. Inoltre scopriamo che i tatuaggi stampati sul suo corpo sono circa 200 e comunicano dei messaggi cifrati che, se decodificati in tempo, possono salvare molte persone dalla crudeltà della malavita e da sanguinari attentati terroristici.

Alla giovane donna, interpretata dall’affascinante e convincente Jaimie Alexander, gli agenti danno il nome di Jane Doe, tipico appellativo assegnato dalle autorità americane a chi perde coscienza della sua identità. Intanto, a guidare le indagini sull’insolito caso viene chiamato l’agente Kurt Weller (Sullivan Stapleton), il cui nome, tatuato in gotico, spicca sulle spalle della misteriosa donna. Si scopre che il Dna della donna corrisponde a quello di Taylor Shaw, la vicina di casa di Weller quando erano bambini, che era scomparsa 25 anni prima e creduta morta. Il detective e la sua squadra iniziano ad indagare per decifrare i numerosi tatuaggi per risalire all’identità della donna e risolvere i misteri a lei legati che, puntata dopo puntata, formano un puzzle di misteri e collegamenti.

«Jane Doe è una donna che possiede capacità straordinarie, ma che ha perso la memoria – ha commentato l’attrice Jaimie Alexander -. Nel corso della serie, la protagonista comincerà a ricordare qualcosa e a costruirsi una nuova personalità. Il serial segue uno o due tatuaggi per episodio. Siamo in un “procedural” atipico. Se si parte dall’inizio, si cominciano a raccogliere indizi dalla seconda o terza puntata che poi serviranno per capire l’episodio 15 o 16. Tutto è integrato. Ogni tatuaggio ha un doppio o un triplo significato e alcuni tatuaggi risolveranno il mistero di altri. Invece di essere una serie con un caso a settimana, tutto si collega. E tutto quello che Jane ha passato viene realmente scoperto solamente nell’episodio finale».

Per i tatuaggi Jaimie Alexander si è dovuta sottoporre fino estenuanti sedute di make. L’attrice, che aveva già interpretato una donna senza memoria nella serie KyleXY, per interpretare la ragazza misteriosa di Blindspot ha rinunciato al ruolo di protagonista nel film Wonder Woman”. «Per truccarmi dal primo all’ultimo tatuaggio ci abbiamo messo circa 6 ore e mezzo, ma è capitato raramente perché sono poche le riprese in cui ho il corpo pieno di tatuaggi – ha aggiunto Jaimie Alexander -. Personalmente, ho nove tatuaggi miei, ma c’è tanto spazio sulla mia pelle per inciderne altri. Ho quattro fratelli e ho le loro iniziali tatuate sul mio braccio destro: Brady, David, Chance e Matt. Ho anche un bellissimo tatuaggio “ES”, che significa “Elephant Shoe” (Scarpa d’Elefante). Se mimi queste parole con la bocca, sembra che tu stia dicendo “I love you”: è una cosa che facevo sempre quando ero piccola. Quando lo vedo mi fa tornare un po’ bambina, mi rammenta di divertirmi e di non prendere la vita troppo seriamente».

Blindspot, che si è aggiudicato il “Critics’ Choice Awards” quale “miglior nuova serie” della stagione tv, è stata ideato e prodotto da Martin Gero e Greg Berlanti, definito “il Re Mida della nuova Hollywood” dopo i successi di Arrow, The Flash, Supergirl, Legends of Tomorrow.

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