Il Tas boccia il ricorso di Rossi, a Valencia costretto a partire in ultima posizione

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Un momento del duello tra Valentino Rossi e Marc Marquez (D) finito con la caduta dello spagnolo della Honda, Sepang, 25 ottobre 2015. ANSA/SKY SPORT ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

Per il tribunale di Losanna non ci sono le condizioni per accettare il ricorso del pilota italiano sulla sanzione inflittagli dalla Fim

La sentenza tanto attesa è arrivata, il Tas (Tribunale arbitrale sportivo) ha, come nelle previsioni, rigettato il ricorso di Valentino Rossi. Nella nota diffusa sul sito del Tas si legge: “Dopo la gara in Malesia, la Direzione Gara FIM ha scoperto che Valentino Rossi aveva deliberatamente girato largo in modo da portare Marc Marquez fuori linea, con conseguente contatto con Marquez causando un incidente che lo ha portato fuori gara. Per tale violazione del regolamento FIM, la Direzione Gara ha imposto 3 punti di penalità sulla patente di pilota. Una sanzione confermata più tardi dai commissari sportivi della FIM. Dal momento che Valentino Rossi ha già 1 punto di penalità da una precedente incidente quest’anno, questa decisione lo porta a un totale di 4 punti di penalità. Sulla base dei regolamenti FIM, un pilota con 4 punti di penalità deve iniziare la prossima gara dall’ultima posizione in griglia.

La domanda di sospensiva è stata presentata al CAS il 29 Ottobre 2015 da Valentino Rossi insieme al suo appello per avere la decisione degli steward della FIM per quanto riguarda i 3 punti di penalità o annullata o almeno ridotta. L’arbitrato del CAS Arbitro, nominato di comune accordo tra le parti (Ulrich Haas / Germania), ha sentito i rappresentanti di Rossi e FIM ieri presso l’ufficio Tas a Losanna al fine di decidere sulla richiesta urgente per determinare se ValentinoRossi dovrebbe cominciare dall’ultima posizione in griglia a Valencia. L’arbitro del Tas ha rilevato che le condizioni per concedere la sospensiva non erano soddisfacenti, ciò significa che la sanzione imposta dalla FIM dovra’ essere pagata il prossimo Gran Premio a Valencia. Il 2 novembre 2015, Jorge Lorenzo ha presentato una richiesta di intervento al fine di essere in grado di partecipare a questo arbitrato Tas ma tale richiesta è stata negata. Tuttavia, l’Arbitro, previa consultazione con le parti, ha consentito la presentazione di una dichiarazione scritta da un avvocato per conto di Jorge Lorenzo. La procedura di arbitrato è ancora in corso e una decisione definitiva nel merito sarà resa in un fase successiva“.

Una sentenza questa che costringerà il pilota pesarese ad un’impresa quasi impossibile, ma è sul quel quasi che Valentino Rossi ha costruito gran parte della sua carriera, chissà se anche questa volta riuscirà a compiere l’impresa e ad aggiornare il suo album delle mission impossibile.

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