Il sogno argentino s’infrange contro l’Australia

Mondiali Rugby
epa04995509 Australia's Rob Simmons (2-R) is congratulated by his teammates after scoring the first try as Argentina's Juan Imhoff (R) looks away during the Rugby World Cup 2015 semi final match between Argentina and Australia at the Twickenham Stadium, London, Britain, 25 October 2015.  EPA/WILL OLIVER EDITORIAL USE ONLY/ NO COMMERCIAL SALES / NOT USED IN ASSOCATION WITH ANY COMMERCIAL ENTITY

I Pumas danno battaglia ma alla fine vincono i Wallabies che sabato a Londra sfideranno gli All Blacks in finale

A Twickenham va in scena la seconda semifinale mondiale. Si affrontano l’Australia e una sorprendente Argentina. Favoriti d’obbligo sono i Wallabies che puntano a raggiungere i cugini neozelandesi (vittoriosi ieri sul Sudafrica) per una finale tutta oceanica. I Pumas cercheranno di aggrapparsi alla loro ormai leggendaria garra per fare il miracolo.

Parte fortissimo l’Australia che trova la meta dopo poco più di un minuto grazie ad un intercetto di Simmons. L’Argentina non si scompone e accorcia subito le distanze con tre punti dalla piazzola di Sanchez. Gli australiani però sono una furia e trovano altri 7 punti con una bellissima meta di Ashley-Cooper splendidamente imbeccato da Foley, solo in parte mitigata da altri tre punti di Sanchez.

Al 26′ minuto l’Argentina sembra sul punto di capitolare, dopo la pesante ammonizione che costringe Lavanini alla panchina forzata per 10 minuti. La meta dei canguri arriva subito ma i Pumas reggono l’urto anche in 14 contro 15 e limitano i danni nel primo tempo, che si chiude 19-9 per l’Australia.

Ad inizio ripresa arriva un inusuale errore di un solitamente precisissimo Foley, mentre Sanchez concretizza con altri 3 punti il gran lavoro degli avanti argentini in mischia chiusa. I Pumas sono però troppo imprecisi e continuano ad avere problemi disciplinari. Il calciatore australiano si rifà pochi minuti dopo e al 50′ Wallabies avanti di dieci punti.

L’Argentina, sospinta da migliaia di tifosi in tribuna (tra cui Diego Armando Maradona), non molla di un millimetro e si riporta a distanza di break ancora con una punizione di Sanchez. L’Australia non sembra avere lo slancio del primo tempo e non riesce a chiudere la partita ma i Pumas, dal canto loro, sbagliano troppo in rimessa laterale.

Al 60′ arriva la grande occasione argentina con un’azione prolungata nei 22 australiani. Azione vanificata però da una fantastica difesa Wallabies. Passano i minuti e i Pumas non riescono a sfondare. L’Australia, allora, affonda il colpo decisivo: l’ala Mitchell parte dalla propria metà campo, si beve mezza difesa albiceleste e serve a Ashley-Cooper la terza meta personale su un piatto d’argento. Pumas in ginocchio, il risultato non cambia più. Vince l’Australia (29-15) e raggiunge i cugini neozelandesi in finale (sabato prossimo a Twickenham).

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