Il sindaco di Prato: “Francesco ci dà fiducia nella sfida dell’integrazione”

Integrazione
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Matteo Biffoni ringrazia il Pontefice per il “gesto d’affetto” nei confronti della città e spiega come sta provando a cambiare pagina nei rapporti con la comunità cinese

Prato era una tappa voluta fortemente da Papa Francesco. Ci è riuscito e la città, anche se di prima mattina, lo ha ripagato con un abbraccio multiculturale che solo Prato poteva offrirgli. Un comune di quasi 200mila abitanti con ben 116 etnie differenti e una comunità cinese tra le più grandi al mondo e che il pontefice ha scelto di visitare perché, come ha detto monsignor Galantino, rappresenta “la chiave di lettura della contemporaneità”.

Non a caso accoglienza e dignità del lavoro sono state al centro dell’intervento del Pontefice che ha ricordato le vittime dello sfruttamento sul lavoro e in particolare i lavoratori cinesi che due anni fa hanno perso la vita in una fabbrica del comune toscano.

Integrazione e lavoro sicuro e dignitoso sono i due “tratti distintivi del lavoro che stiamo facendo” come amministrazione, ricorda il sindaco di Prato Matteo Biffoni parlando con Unità.tv. “Stiamo portando avanti un percorso di integrazione massima; un percorso difficile e complesso ma anche giusto e doveroso, facendo in modo che le varie comunità che si sono insediate qui vengano il più possibile coinvolte nel futuro di Prato. Chi scommette il proprio futuro e quello della sua famiglia qui deve avere le opportunità e nello stesso tempo rispettare le regole”.

Un percorso che parte dai bambini con un lavoro sulle scuole che “è stato preso a modello in Italia, perché oggettivamente abbiamo fatto un lavoro importante, inserendo nel sistema scolastico una comunità così numerosa e anche tradizionalmente ‘poco aperta’ come quella cinese”.

Per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro e il rispetto delle regole, sottolinea Biffoni, “insieme alla Regione Toscana controlliamo costantemente le aziende, sanzioniamo o facciamo chiudere chi non è in regola e non abbiamo intenzione di fermarci”: solo nel 2015 la polizia municipale e gli ispettori della Asl hanno controllato circa duemila aziende pratesi.

Un’azione deterrente forte che inizia a portare i primi frutti di un lavoro lungo e complesso: “Qualche risultato si sta vedendo, tante aziende si mettono in regola, pagando le sanzioni e mettendo in regola i propri capannoni industriali ma ora c’è bisogno del controllo e mi auguro che si inverta la situazione e che si inizino a trovare sempre più aziende in regola, anche se ancora non abbiamo raggiunto i livelli che ci aspettiamo”.

Ad accompagnare questa azione, ha ricordato il sindaco, c’è anche la firma di “un protocollo storico con tutte le sigle sindacali e le associazioni e gli ordini professionali per mettere a disposizione le competenze per stare in regola per stare alle leggi, dei servizi per non sentire più ‘non sapevo'”.

“La sfida è ardua ma le parole di Papa Francesco ci riempiono di fiducia, perché ci dicono che la strada che stiamo percorrendo è quella giusta”, ha commentato Biffoni, ringraziando il Pontefice per il suo “gesto di affetto” verso la città: “Bergoglio ha voluto essere qui oggi a tutti i costi ed è arrivato in un orario particolare pur di esserci, perché voleva vedere questa realtà con i suoi stessi occhi. È stato un bel gesto d’affetto”.

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