Il servizio azzurro demolisce gli Usa e fa volare l’Italia in finale

Olimpia
Italy's player Ivan Zaytsev reacts during the men's quarter final volleyball match between Italy and Iran at the Rio 2016 Olympic Games at Maracanazinho indoor arena in Rio de Janeiro, Brazil, 17 August 2016.     ANSA/ETTORE FERRARI

Dopo una partita meravigliosa l’Italia sconfigge gli Stati Uniti e vola in finale

E’ un’Italia meravigliosa quella che al Maracanãzinho sconfigge gli Stati Uniti nella semifinale olimpica. Una squadra quella azzurra che sa soffrire e riesce ad uscire da situazioni complicate grazie ad una forza di volontà fuori dal comune.

Una partita bellissima giocata da entrambe le squadre in modo esemplare e che viene decisa solo al quinto set. E’ il servizio l’arma in più degli azzurri con Zaytsev, Juantorena, Buti e Birarelli che mettono in crisi la ricezione statunitense. Alla fine saranno 10 gli ace. Servizio, ma non solo. L’Italia vince di carattere, anche se non tutto ha funzionato per il meglio in particolare il muro.

Ora gli azzurri domenica andranno alla ricerca dell’oro, quella medaglia che manca al movimento pallavolistico italiano che negli ultimi 30 anni ha dominato spesso su tutti i campi del mondo. Che sia l’anno giusto per sfatare questo tabù?

La cronaca

L’inizio del primo set è da incubo con gli Stati Uniti che scappano fino al 10-4 e con Anderson che al servizio fa veramente male agli azzurri. La squadra di Blencini sembra intimorita, ma dopo un timeout gli azzurri scendono in campo in modo diverso e punto dopo punto recuperano fino al 23 pari. Protagonista di questa rimonta è Ivan Zaytsev che con il suo mostruoso servizio mette in seria difficoltà la difesa Usa.

Tutti gli azzurri giocano al meglio, Juantorena è grandioso in attacco, Lanza e Colaci difendono alla grande e Giannelli distribuisce al meglio. Unica nota dolente il muro, che a differenza delle altre partite non entra subito in ritmo. Il set alla fine va agli azzurri per 30 a 28, sul 28 pari una lunga contestazione per un tocco non visto dei giocatori statunitensi, alla fine grazie all’intervento del giudice di linea il punto va all’Italia che poi chiude nel punto successivo.

L’inizio del secondo set è all’insegna dell’equilibrio, il muro azzurro inizia a sporcare le traiettorie e difensivamente riusciamo a tenere molti degli attacchi americani. Si viaggia punto a punto, con l’Italia sopra di un break fino al 14-12. Poi è un ace di Simone Buti a portare la squadra di Blencini sul +3.

E’ il servizio l’arma in più azzurra con Zaytsev, Juantorena e Birarelli che mettono in seria difficoltà la ricezione statunitense. Una brutta ricezione che non consente al palleggiatore Christenson di giocare con continuità il primo tempo con Holt, attacco che ha messo in seria difficoltà il muro azzurro.

Sul 21 a 18 per gli azzurri, 3 muri consecutivi statunitensi riportano la partita in equilibrio. La difesa Usa inizia a non far cadere più palla e per gli azzurri fare punto diventa difficile. Come nel primo set anche il secondo si gioca sui vantaggi, a sottolineare l’equilibrio su cui vive la partita. Questa volta sono gli americani ad avere la meglio chiudendo il set sul 28-26 grazie ad un ace di Anderson e riportando così la partita in parità.

L’Italia inizia il terzo set come aveva iniziato il primo e, complici una serie di errori azzurri, gli Stati Uniti scappano sul 6-1. Il muro americano fa male agli azzurri, mentre dall’altra parte del campo il muro è quasi inconsistente. In due set e poco più sono 12 i punti muro Usa contro i 3 azzurri.

Al contrario del primo set l’Italia non reagisce e gli Stati Uniti allungano e si portano sul 14-4. Il momento difficile degli azzurri convince Blencini a cambiare la diagonale con Sottile e Vettori in campo per Zaytsev e Giannelli e Antonov in campo per Juantorena. La musica però non cambia e gli Usa puniscono l’Italia portandosi sul 18-4. Un punteggio che dimostra come l‘Italia abbia proprio staccato la spina nel terzo set, un brutto segnale nell’economia della partita. Il set finisce 25-9 per gli statunitensi.

Il quarto set vive sull’equilibrio, le due squadre non riescono a rompere l’equilibrio nelle prime battute. Si viaggia punto a punto fino al 9 pari. Poi gli Stati Uniti riescono a fare il break conquistando tre punti di vantaggio sul 12-9, la ricezione in sofferenza non permette agli azzurri di attaccare al meglio. L’Italia però reagisce subito e nel giro di pochissimo si riportano sul 13 pari.

L’equilibrio si rompe nuovamente quando sul 18 pari il break degli Stati Uniti porta gli americani sul 21-18, ma gli azzurri non ci stanno e prima riprendono gli americani sul 22 pari e poi chiudono il set sul 25-22. Naturalmente il break azzurro coincide con il turno di battuta di Ivan Zaytsev, che con tre ace consecutivi demolisce la difesa azzurra.

Il quinto set è un gioco di nervi, e dopo una prima fase di equilibrio è l’Italia a prendere il comando delle operazioni grazie a due ace di Simone Buti che permette agli azzurri di andare sul 9 a 6. Il nostro servizio fa molto male alla ricezione statunitense che subisce un altro ace di Juantorena che porta gli azzurri sul 12-8.

L’Italia è concentrata e sul pezzo, gli Stati Uniti provano a reagire, ma la partita è incanalata sul binario azzurro. Così l’Italia chiude il quinto e decisivo set sul 15-9 e domenica alle 18.15 si giocheranno l’oro olimpico 12 anni dopo Atene.

 

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