Il Senato rallenta, ma l’intesa è possibile. Russo: “Decisiva l’unità nel Pd”

Riforme

Il senatore dem intervistato da Unità.tv: “Prima di cercare i voti a destra dobbiamo essere certi dei nostri”. Il ddl Boschi sarà in aula a settembre

Migliora il clima al Senato attorno alla riforma costituzionale. Il sintomo è l’approvazione oggi in commissione affari costituzionali del calendario dei lavori, che se da una parte sposta ormai con certezza l’arrivo in aula del testo a settembre, dall’altra dimostra che sia il governo che le opposizioni sembrano intenzionate a ricucire il dialogo.

Il lungo esame in commissione, con le votazioni fissate solo nella prima settimana di agosto, dimostra la volontà di Matteo Renzi di riaprire il confronto soprattutto con la minoranza interna al Pd. Quest’ultima soffre però il fatto di non aver ancora ricevuto una risposta al documento presentato la settimana scorsa con le proposte di modifica alla riforma.

Come spiega a Unità.tv il senatore dem Francesco Russo, “l’unità dentro il Pd è decisiva”, visto che senza di essa la maggioranza non ha i numeri né in commissione né – soprattutto – in aula. E non può essere sufficiente, almeno sul piano politico, nemmeno l’apertura di credito da parte di FI che – insieme a Sel e al nuovo gruppo di Raffaele Fitto – ha approvato oggi con la maggioranza il calendario dei lavori della commissione.

Una disponibilità, soprattutto da parte dei berlusconiani, ancora tutta da verificare, ma sulla quale il governo conta molto. Non tanto sul piano numerico (sostituire i voti dei dem dissidenti con quelli forzisti non è un tema all’ordine del giorno), quanto su quello politico, per allargare i consensi attorno alla riforma.

Già dalla nomina del relatore in commissione si capirà se l’aria è davvero cambiata: al primo passaggio in senato, la dem Anna Finocchiaro e il leghista Roberto Calderoli lavorarono insieme per raggiungere un accordo.

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