Il rush finale di Giachetti: con lui Zedda, Delrio, Zingaretti e Boschi

Amministrative
Il candidato del centrosinistra per il Campidoglio Roberto Giachetti (S) e il ministro dei Trasporti Graziano Delrio durante una visita nella Metro C, Roma 3 Marzo 2016. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Domani la chiusura della campagna al Ponte della Musica, “simbolo di una Roma che ha funzionato e che guarda al futuro”

Dopo il confronto tv di ieri sera, Roberto Giachetti ha preannunciato a Unità.tv che oggi rivelerà nuovi nomi della squadra che lo affiancherà in caso di vittoria. Un annuncio che probabilmente arriverà in serata, quando al suo comitato elettorale sarà presente anche il ministro Maria Elena Boschi, che vestirà eccezionalmente i panni di volontaria per chiamare al telefono i cittadini romani e convincerli a scegliere il candidato dem al ballottaggio di domenica.

Il pomeriggio di Giachetti inizia però a Fidene, con due appuntamenti che vedranno la partecipazione di Massimo Zedda. Dopo il successo al primo turno, il sindaco di Cagliari è diventato il simbolo di un centrosinistra unito a discapito di Torino e – soprattutto – Roma, dove Sinistra italiana si è invece spaccata, con Fassina che dà indicazione di scheda bianca ma ‘occhieggia’ al M5S e la componente più dialogante che voterà invece per il candidato sostenuto dal Pd. La presenza di Zedda al fianco di Giachetti vuole fornire una sponda a questa seconda opzione, per provare a recuperare non solo i voti di Fassina, rimasto ben al di sotto delle aspettative, quanto piuttosto per portare a votare i ‘delusi’ di sinistra che al primo turno si sono astenuti o hanno perfino preferito Raggi.

Dopodiché, Giachetti ripeterà un’esperienza già provata all’inizio della campagna elettorale, compiendo un sopralluogo con il ministro Graziano Delrio a bordo della metropolitana. Se la prima volta il loro tour si era svolto a bordo dei convogli della linea C, oggi sarà la volta della linea B, con partenza dal capolinea di Rebibbia.

Il resto della giornata si concentrerà all’interno del comitato elettorale di Giachetti, allo Scalo San Lorenzo. Alle 18, arriverà qui il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti, con il quale si discuterà della situazione della sanità nella Capitale. Più tardi, intorno alle 19.30, sarà quindi la volta del ministro Boschi che, come detto, affiancherà i volontari per le ultime (o quasi) telefonate della campagna elettorale.

Nel frattempo, si lavora alla chiusura di domani. Il luogo prescelto è il Ponte della Musica, nel quartiere Flaminio. “Il simbolo di una Roma che guarda al futuro – ha spiegato lo stesso Giachetti – e al contempo di una Roma che ha funzionato, perché quel quadrante è quello dove abbiamo fatto l’Auditorium, dove ci sono il Maxxi, le caserme Guido Reni e dove speriamo, se prendiamo le Olimpiadi, ci sarà una ristrutturazione del Flaminio, e dove dall’altra parte c’è l’Olimpico. È un quadrante dove si sono fatte le cose bene e dove si possono ancora migliorare, ad esempio con il tram che vorremmo fare e che arriva fino a piazza Ungheria“. E aggiunge anche “un’altra cosa a cui siamo favorevoli e la nostra avversaria è contraria: a poche centinaia di metri c’è la Farnesina dove dovrebbe arrivare, se noi facciamo il prolungamento della metro C, il capolinea. Peraltro lì intorno ci sono mille posti di parcheggi da realizzare come nodo di scambio e contemporaneamente fare un nodo di scambio con gli autobus”.

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