Il primo Giubileo dei due Papi

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Inizia oggi il Giubileo della Misericordia. Il programma durerà per un anno, fino al 20 novembre 2016, con un calendario fitto di eventi

Al via oggi il Giubileo della misericordia. Alle 6:30 sono stati aperti i varchi d’accesso all’area “blindata” di San Pietro: la giornata dei pellegrini arrivati a Roma per il Giubileo è già iniziata. In molti hanno messo la sveglia di notte per essere presenti alle 9 alla messa al termine della quale papa Francesco aprirà la Porta santa. Alle 9:15 Papa Francesco saluterà i capi-delegazione nella cappella della Pietà in Vaticano, dove è prevista la presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Per la prima volta, l’apertura della porta avverrà dopo la messa (prevista attorno alle 10.30), introdotta dalla lettura di alcuni brani. L’apertura della porta santa avverrà subito dopo, intorno alle 11. Il Papa sarà il primo ad attraversarla. Dopo di lui varcheranno la soglia i cardinali, i vescovi e rappresentanti di sacerdoti, religiosi, religiose e laici. Seguirà la processione fino alla tomba di Pietro. Alle 12 il Papa reciterà l’Angelus. A quel punto, i fedeli presenti in piazza potranno mettersi in fila per varcare la porta santa. Poi si proseguirà per un anno, fino al 20 novembre 2016, con un calendario fitto di eventi.

Tra le prime parole di Bergoglio ci sono quelle pronunciate nell’omelia della messa che precede l’apertura della porta santa della Basilica di San Pietro: “Tra poco avrò la gioia di aprire la Porta Santa della Misericordia. Compiamo questo gesto, tanto semplice quanto fortemente simbolico, alla luce della Parola di Dio che abbiamo ascoltato, e che pone in primo piano il primato della grazia”.

Papa Francesco ricorda  anche la ricorrenza dei cinquant’anni dopo la chiusura del Concilio Vaticano II: “Oggi varcando la Porta Santa vogliamo anche ricordare un’altra porta che, cinquant’anni fa, i Padri del Concilio Vaticano II spalancarono verso il mondo. Questa scadenza non può essere ricordata solo per la ricchezza dei documenti prodotti, che fino ai nostri giorni permettono di verificare il grande progresso compiuto nella fede. In primo luogo, però, il Concilio è stato un incontro. Un vero incontro tra la Chiesa e gli uomini del nostro tempo”

Ma c’è di sicuro un passaggio tra questi che rimarrà nella storia vaticana (e non solo) più di altri: all’apertura della Porta santa nella basilica di San Pietro saranno presenti due papi.  È la prima volta alla presenza di un papa emerito, la prima di un evento che globalizza l’indulgenza estendendola alle cattedrali di tutto il mondo. Ed è anche la prima volta che si svolge un evento del genere con la minaccia del terrorismo integralista.

Intanto appare super presidiata dalle forze dell’ordine l’area di San Pietro, come del resto è previsto nel piano di sicurezza per la città. Per i pellegrini c’è un doppio controllo: nell’area antistante alla piazza dove sono state allestite delle transenne e gli agenti fanno controlli persona per persona e poi sotto il colonnato dove sono attivi dei metal detector. Inotre dalle 7 alle 19 no-fly zone in un raggio di 10 km; in campo 2.000 uomini delle forze dell’ordine e 900 vigili urbani; tra le misure anche il divieto di trasportare carburanti dentro il Gra.

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Milioni di pellegrini attesi e massima attenzione tra molte misure, ma senza alcun allarme specifico come ha ribadito il prefetto incaricato Franco Gabrielli. Tutte le Porte Sante saranno aperte nelle singole diocesi e nei santuari, con la possibilità di “lucrare” anche fuori Roma l’indulgenza giubilare. Fatto mai avvenuto e fortemente voluto da Papa Francesco come dimostrato dall’anteprima del 29 novembre a Bangui, capitale della Repubblica Centroafricana. In serata l’evento denominato “fiat lux”: lo spettacolo di illuminazione scenografica con proiezione di immagini su una facciata della Basilica di San Pietro.

All’apertura della Porta Santa insieme al presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà presente anche il premier Natteo Renzi. Tra il primo e secondo atto della Giovanna d’Arco al Teatro alla Scala Renzi aveva detto: “Oggi è un giorno di festa e il messaggio che voglio dare agli italiani oggi e per il Giubileo è quello del coraggio. Viviamo una stagione difficile, non dobbiamo sottovalutare niente, ma non ci faremo rinchiudere in casa, sarebbe il messaggio più sbagliato”.

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