Il Pd siciliano ferma il pressing su Crocetta: “No alle dimissioni”

Sicilia
Rosario Crocetta al termine dell'incontro Governo con le Regioni e l'Anci a Palazzo Chigi. Roma, 25 giugno 2015. ANSA/ANGELO CARCONI

Il segretario regionale Raciti critica chi tra i dem si era affrettato a chiedere il passo indietro del governatore. Ma il caso politico rimane

Era rimasto in silenzio, mentre diversi esponenti nazionali e regionali del suo stesso partito si rincorrevano a chiedere chiarezza e anche a invocare le dimissioni di Rosario Crocetta. Il segretario siciliano del Pd, Fausto Raciti, ha deciso solo questo pomeriggio di intervenire pubblicamente sulla bufera che ha travolto ieri il governatore dell’isola. E lo ha fatto invocando “un fascio di luce” per chiarire quanto avvenuto (la pubblicazione di un’intercettazione, la cui esistenza è smentita dalla procura) e chiarendo che “non ci sono ragioni” per interrompere la legislatura. Se Crocetta si dimetterà, chiarisce Raciti, lo farà solo per una sua scelta personale.

La reazione istintiva alle parole contenute nell’intercettazione di Matteo Tutino da parte di molti suoi compagni di partito, poi colpiti dalla doccia gelata giunta dalla procura, non è piaciuta a Raciti: “Credo che quello che si è consumato in queste 36 ore debba servire a tutti noi a imparare una lezione di prudenza e a evitare la sommarietà dei giudizi, delle opinioni e dei pareri“. Per quanto riguarda lui, “mi bastano le parole del procuratore Lo Voi”. Le altre dichiarazioni “se l’è portate via il vento”.

Raciti lancia una stoccata anche a Matteo Renzi, con il quale non ha avuto nessun contatto in queste ore: “E questo mi lascia perplesso – spiega – perché sarebbe stato opportuna anche una consultazione con il segretario regionale del Pd”. Ieri, infatti, non erano stati pochi i dem vicini al premier che avevano guidato la rivolta anti-Crocetta, a partire da Davide Faraone, e anche la cura con cui da palazzo Chigi era stata filtrare la telefonata di solidarietà a Lucia Borsellino faceva sospettare un atteggiamento critico nei confronti di Crocetta.

Il caso politico rimane comunque aperto. Nel Pd i critici rispetto all’operato di Crocetta non mancano, il giudizio fallimentare sulla sua azione politica è diffuso e, d’altra parte, lo stesso Raciti ha confermato che il partito sta già lavorando “a un’idea per la Sicilia e per la prossima legislatura”. Sono in corso i contatti con il Ncd di Angelino Alfano per costruire un’intesa con i centristi, ma la prospettiva non è ancora chiara. Sullo sfondo rimane sempre il timore dell’avanzata del M5S, che potrebbe fare dell’isola il suo primo feudo regionale.

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