Il Pd fiorentino prepara il gran finale della campagna referendaria

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Il segretario del Pd di Firenze, Massimiliano Peccioli: “E’ stata una campagna referendaria lunga e impegnativa, abbiamo fatto tanto lavoro, per questo è bene festeggiare tutti insieme”

img-20161129-wa0001Un palco ad alto tasso tecnologico, sui lati gli schermi che riprenderanno le immagini della piazza, potrebbero esserci anche le caldarroste e il vin brulé, perché nelle intenzioni degli organizzatori dovrà essere una serata di festa, che si preannuncia fredda, ma dovrebbe pensarci la musica a riscaldarla. Sarà il fascino di Piazza della Signoria il palcoscenico finale di questa campagna referendaria, infatti venerdì arriverà a Firenze il premier Matteo Renzi per concludere il suo tour de force, che lo vedrà nel tardo pomeriggio prima a Catania, poi di corsa all’aeroporto per volare verso la città che ha governato come sindaco, prima di trasferirsi a Palazzo Chigi.

Da giorni il Pd fiorentino è al lavoro per questa manifestazione conclusiva della campagna referendaria, le riunioni non si contano, così come gli incontri e le telefonate, mentre il popolo democratico si dà da fare per portare quanta più gente possibile in piazza. E’ previsto anche l’arrivo di pullman dall’Emilia Romagna, naturalmente il grosso arriverà dalla Toscana. La scelta di Firenze fatta da Renzi e dai vertici nazionali del Pd ha anche un risvolto scaramantico, pensando al clamoroso risultato delle ultime elezioni europee, che vide proprio Piazza della Signoria il punto finale di quella campagna elettorale, che porto il Pd a superare la soglia del 40% dei consensi.

Renzi quando prenderà la parola avrà di fronte la bellezza della Loggia dei Lanzi, sul lato sinistro vedrà Palazzo Vecchio, di fronte le migliaia di persone, che dovranno attendere dopo le 21 per ascoltare il premier. Il clima a Firenze è di un certo ottimismo, l’impegno in questi mesi non è mancato, come testimoniano le 192 iniziative referendarie, incluse quelle della Festa dell’Unità di agosto, in media sono state una settantina le persone impegnate in ogni singolo appuntamento referendario, anche i Giovani Democratici sono stati in prima linea, oltre 400 comitati per il Sì messi in piedi in città, uno in ogni sede di Quartiere, in quello del centro storico sono due perché è più grande, comitati per il Sì si sono visti anche nelle fabbriche. Sono oltre 600 in tutta la Toscana. Tante le cene, anche a casa, per coinvolgere quanta più gente possibile.

“E’ stata una campagna referendaria lunga e impegnativa, abbiamo fatto tanto lavoro, per questo è bene festeggiare tutti insieme” sottolinea il segretario del Pd di Firenze, Massimiliano Peccioli. “Con Renzi poi chiudiamo alla grande” aggiunge l’esponente democratico. Intanto così tanto per non perdere l’abitudine nella stessa Piazza della Signoria nella tarda mattinata di ieri un gruppo di attivisti ha inscenato un flash mob disegnando enorme Sì “umano”, insieme ad alcuni assessori e consiglieri comunali del Pd, i consiglieri regionali Monia Monni, Francesco Gazzetti ed Elisabetta Meucci, con il sindaco Dario Nardella, che ha trasmesso il tutto in diretta Facebook. Ma a tenere banco è l’appuntamento di venerdì sera con Renzi, prima del silenzio elettorale che accompagnerà gli elettori al voto di domenica. Il conto alla rovescia è già partito.

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