“Il motore del cambiamento siamo noi”: all’Aquila il Festival della Partecipazione

Sociale
Uno scorcio dell'Aquila, sullo sfondo le gru dei cantieri impegnati nella ricostruzione a sei anni dal sisma del 6 aprile 2009, in un'immagine diffusa il primo aprile 2015. ANSA/ ENRICA DI BATTISTA

Dal 7 al 10 luglio il capoluogo abruzzese ospiterà la prima edizione della manifestazione promossa da ActionAid Italia, Cittadinanzattiva e SlowFood Italia, insieme al Comune

Sarà L’Aquila a ospitare la prima edizione del Festival della Partecipazione: le sale, i teatri, i palazzi storici ma anche le strade, le piazze e i cortili del capoluogo abruzzese faranno da sfondo alla manifestazione che punta a riunire la cittadinanza che vorrà ascoltare, testimoniare il senso e il valore della “partecipazione”, perché – recita lo slogan della manifestazione – il motore del cambiamento siamo noi.

E lo farà attraverso storie, dibattiti, spettacoli teatrali, lezioni magistrali, laboratori, concerti e buon cibo con un fitto programma di eventi che si svolgeranno dal 7 al 10 luglio, promossi da ActionAid Italia, Cittadinanzattiva e SlowFood Italia, insieme al Comune dell’Aquila. 

Ad aprire ufficialmente la manifestazione, giovedì alle 18 in piazza Duomo, un dialogo sui migranti di ieri e di oggi tra Don Luigi Ciotti e Carlo Petrini, che vedrà anche l’intervento del ministro per la Semplificazione e la pubblica amministrazione Marianna Madia. Moderati dal direttore di Rai Radio3, Marino Sinibaldi, il fondatore di Libera e quello di Slow Food affronteranno il tema delle migrazioni e dell’accoglienza, ma anche la lotta alle mafie, alle disuguaglianze, la forza della rete delle Comunità del cibo, per dire che non basta commuoversi o indignarsi, ma su temi come questi bisogna agire, muoversi, partecipare al cambiamento.

Prima di loro, alle 17.30, è previsto il saluto del sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, con il presidente della Provincia Antonio De Crescentiis e il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso. Alle 19, invece, toccherà al segretario generale di ActionAid Italia Marco De Ponte, a quello di Cittadinanzattiva Antonio Gaudioso e al presidente nazionale di Slow Food Italia Gaetano Pascale, illustrare, moderati dalla giornalista Luisella Costamagna, gli obiettivi del festival e le ragioni dell’importanza di una “partecipazione” qualificata dei cittadini alla vita democratica e alle scelte fondamentali del nostro Paese. A chiudere l’evento di apertura, l’intervento del ministro Madia.

Nei giorni successivi la città ospiterà oltre 70 eventi per una festa della Partecipazione che verrà seguita e raccontata dal programma “Tutta la città ne parla” di RaiRadio3 e dalle redazioni de Il Centro e di Radio L’Aquila1. Un festival che avrà come protagonisti i cittadini, le loro esperienze concrete di cambiamento, le buone pratiche di democrazia dal basso per contaminare tutti coloro i quali vorranno ascoltare e “partecipare”.

Tra gli appuntamenti in calendario, un pranzo condiviso dei cittadini dell’Aquila con un migliaio dei 3.500 operai che in questo periodo stanno lavorando nei cantieri della ricostruzione, i dialoghi di Fabrizio Barca, Nadia Urbinati, Emilio Gentile, Giulio Giorello con Geminello Preterossi, la striscia quotidiana di Giovanni Moro sulle parole della “partecipazione”, spettacoli teatrali, come quello della Compagnia Stabile Assai della Casa di Reclusione di Rebibbia, il “Concerto per pubblico e orchestra – Trois langages imaginaires” di Nicola Campogrande, eseguito dall’Orchestra Sinfonica Abruzzese, che prevede un coinvolgimento diretto del pubblico, l’arrivo della Lunga Marcia per l’Aquila, i confronti sull’architettura partecipata, i cambiamenti climatici, il riuso dei beni comuni, la progettazione degli spazi urbani secondo criteri di genere, il bilancio partecipato e il Débat public con Giovanni Allegretti.

Il festival sarà anche festa con la Disco Fruit, le tavole esperienziali, lo street food, il concerto serale della Med Free Orkestra, l’orto in piazza, i laboratori didattici per i bambini; attualità con i confronti sul referendum costituzionale, il dibattito sul Citizen Journalism, la democrazia digitale; mostre di fotografia come “Le mani della città” sulla ricostruzione dell’Aquila e tanto altro, il walkabout lungo le mura della città, i dibattiti sull’agricoltura e sul cibo.

 

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