Il mondo condanna gli attentati di Parigi

Parigi
Fiori davanti l'ambasciata francese a Roma per le vittime dell'attentato terroristico a Parigi. Roma, 14 novembre 2015. ANSA/ANGELO CARCONI

Dagli Usa alla Russia tutto il mondo popolo francese

Le immagini che sono arrivate nelle case di tutto il mondo hanno suscitato sgomento nella popolazione. Da ogni parte del mondo dalla tarda serata di ieri arrivano messaggi di solidarietà al popolo francese, colpito nuovamente da vili attacchi terroristici. I leader di tutto il mondo hanno voluto rappresentare la loro vicinanza e quella del loro Paese.

Uno dei primi a manifestare la propria solidarietà è stato Barack Obama, che subito dopo l’attacco in conferenza stampa ha condannato fermamente l’attacco terroristico a Parigi, definendolo come “un attacco a tutta l’umanità”, e assicurando che i principi di libertà, uguaglianza e fraternità non verranno mai messi in pericolo.
“Coloro che pensano che possono terrorizzare la popolazione francese o i valori in cui credono sono in errore”.

Anche l’Italia si è unita al dolore dei fratelli francesi. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi ha sottolineato come “l’Europa colpita al cuore saprà reagire alla barbarie. L’Italia piange le vittime di Parigi e si unisce al dolore dei fratelli francesi. Come tutti gli italiani so che i terroristi non vinceranno, che la libertà è più forte della barbarie, il coraggio più forte della paura. Noi vinceremo questa battaglia”. Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è unito al dolore del popolo francese: “L’orrore che sta sconvolgendo la capitale francese e tutto il paese lascia esterrefatti e sgomenti”.

Solidarietà dalla Germania con Angela Merkel che ha promesso di “fare di tutto” per sostenere la Francia nella sua “lotta contro questi terroristi”, mentre il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker,  ha inviato una lettera al presidente francese, François Hollande, dicendosi “atterrito e indignato nel vedere che la Francia è in questo momento colpita dal terrorismo più odioso”. Penso alle vittime, ai feriti, ai soccorritori e sono fiducioso che il popolo francese saprà superare insieme questa nuova prova”.

“Facciamo nostri la tristezza e il dolore del popolo francese.I crimini dei terroristi non sono e non possono essere giustificabili. La tragedia di Parigi richiede che tutti noi siamo uniti contro il fondamentalismo, per portare una risposta forte contro le azioni dei terroristi”, è il messaggio del primo ministro russo Dmitri Medvedev. 

Anche il mondo arabo ha voluto esprimere la sua vicinanza alla Francia, il presidente iraniano Hassan Rohani ha bollato gli attacchi terroristici a Parigi come “crimini contro l’umanità”, il presidente siriano Bashar al Assad: “La Francia ha conosciuto quello che noi viviamo in Siria da cinque anni” , mentre il ministro degli Esteri saudita, Adel al-Jubeir ha affermato che gli “odiosi attentati di Parigi sono una violazione di tutte le religioni e sottolineano la necessità di intensificare gli sforzi contro il terrorismo”.

 

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