La Orlandi fa litigare il ministro e il suo sottosegretario

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Via XX settembre difende la direttrice dell’Agenzia delle entrate, Zanetti s’infuria

Il Ministero contro il Sottosegretario. In una nota il Mef prende posizione a favore del direttore della Agenzia delle entrate Rossella Orlando, criticata duramente invece dal sottosegretario Enrico Zanetti.

L’Agenzia delle Entrate ha un «ruolo cruciale» nella strategia del governo per la lotta all’evasione fiscale e «nel contesto di immutata stima nel direttore Rossella Orlandi, questo ministero è impegnato nell’attività di rafforzamento organizzativo e operativo dell’Agenzia». Così il Ministero dell’Economia, guidato da Pier Carlo Padoan, in una nota, appoggia la presidente dell’Agenzia delle Entrate che aveva lamentato uno scraso appoggio del governo alla sua attività.

La nota segue l’intervista del sottosegretario Zanetti, a cui aveva dichiarato che Orlandi dovrebbe dimettersi a seguito delle dichiarazioni dei giorni precedenti, quando la direttrice del Fisco aveva detto la tenuta delle agenzie fiscali è a rischio perché queste sopravvivono grazie ai dipendenti.

Nella sua nota, il dicastero di via XX Settembre spiega che le misure specifiche sono «numerose» anche se «pressoché ignorate dal dibattito pubblico (attuazione della delega fiscale, incrocio delle banche dati, dichiarazione dei redditi online precompilata, fatturazione elettronica, reverse charge e split payment, accordi bilaterali, accordi multilaterali, voluntary disclosure)». In questo contesto l’Agenzia delle Entrate svolge un «ruolo cruciale»

«Nel contesto di immutata stima nel direttore Rossella Orlandi – si legge ancora – questo Ministero è impegnato nell’attività di rafforzamento organizzativo e operativo dell’Agenzia delle Entrate, anche grazie al contributo delle valutazioni chieste a Fmi e Ocse in merito a modelli efficaci nella realizzazione di un rapporto cooperativo tra contribuente e amministrazione fiscale secondo le migliori pratiche che emergono dalla comparazione internazionale».

Ma Zanetti non ci sta: “Scelta Civica (di cui è segretario-ndr)  chiede al Ministro Padoan e al Presidente del Consiglio Renzi un incontro politico dirimente e chiarificatore non appena il Presidente Renzi sarà rientrato dagli impegni all’estero. Vogliamo capire se siamo il governo che sta facendo i trattati internazionali contro i paradisi fiscali, che sta potenziando i controlli incrociati dei dati, che ha introdotto il reato di autoriciclaggio e che sta per l’appunto lavorando al rafforzamento organizzativo dell’agenzia nel rispetto delle norme sul pubblico impiego, oppure se siamo il governo che sta facendo morire le agenzie fiscali”.

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