Il miglior 11 all time della Spagna

Dream team
Iker-Casillas-1

Sono stati i protagonisti degli ultimi due Europei, ed hanno incantato il mondo dal 2008 al 2012

La Spagna è la squadra dell’ultimo decennio. Dal 2008 al 2012 ha vinto 2 Europei ed un Mondiale dimostrando di essere la miglior squadra al mondo del periodo. Da sempre gli iberici sono ricchi di talento, e i successi delle squadre di club ne sono la dimostrazione, ma a livello di Nazionale prima di questo favoloso quadriennio erano riusciti a conquistare solamente un campionato continentale.

Abbiamo schierato la Spagna con un 4-3-3 molto tecnico e offensivo, come da tradizione iberica dove spesso il bel gioco veniva prima del risultato.

Dreamteam2016_SPAGNAIn porta la scelta è ricaduta su Iker Casillas, portiere dei trionfi mondiali ed europei che quest’anno parteciperà al suo quarto Europeo consecutivo, anche se il posto da titolare per l’esperto portiere e capitano della squadra non è garantito.

La difesa a 4 vede a destra Sergio Ramos, jolly difensivo che può giocare in tutte le posizioni nella linea arretrata e in alcune occasioni anche come diga davanti alla difesa. Come Casillias è stato uno dei protagonisti dei successi iberici tra il 2008 e il 2012. A sinistra José Antonio Camacho terzino della nazionale per un decennio tra la metà degli anni ’70 e la prima metà degli ’80.

I centrali parlano catalano e sono i blaugrana Carles PuyolGerard Piqué. Difensori formidabili, il primo più duttile e più marcatore, il secondo più forte fisicamente e più goleador. Le vittorie della Spagna sono state anche merito loro e del consolidamento della linea difensiva, spesso trascurata dagli iberici in passato.

Il trio di centrocampo è una meraviglia, forse poco incline al recupero palla, ma con giocatori del genere il pallino sarebbe spesso in mano loro. Al centro Josep Guardiola, le cui qualità tecniche sono indiscutibili. Non sempre schierato in Nazionale, ma il suo modo di impostare il gioco lo fanno uno dei centrocampisti più forti di sempre. Alla sua destra Xavi, che con Guardiola allenatore al Barcellona ha vissuto il suo periodo migliore. Un giocatore simile a Pep, capace di dare geometrie alla squadra, geometrie che hanno consentito alla Spagna di conquistare le sue vittorie. A sinistra di Guardiola Andrés Iniesta, l’eroe della finale mondiale del 2010. Giocatore unico, capace di dare geometria e inserimenti. Il suo gioco nello stretto da anni incanta il mondo, è forse il principale protagonista dei trionfi iberici. Da notare che il centrocampo è totalmente blaugrana, segno di come il gioco del Barcellona nel tempo sia stato efficace.

L’attacco è il reparto che più di tutti mescola le generazioni. Sulla destra Raúl, formidabile attaccante madrileno che però ha mancato il periodo dei successi spagnoli. Il centravanti blancos è stato uno degli attaccanti più forti della storia del calcio europeo, nonché recordman di gol in Champions League, prima dell’arrivo dei marziani Messi e Ronaldo. Sulla sinistra invece Luis Enrique, attuale allenatore del Barcellona, è stato uno dei principali protagonisti negli anni ’90. Indelebile nella memoria l’immagine dello spagnolo con il volto insanguinato dopo una gomitata rifilatagli da Mauro Tassotti durante il quarto di finale di Usa 1994. Al centro dell’attacco Emilio Butragueño, giocatore dal talento sopraffino e grande protagonista nella talentuosa Spagna degli anni ’80, che però oltre ad un argento europeo non riuscì a conquistare i titoli per il livello del loro talento.

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