Il Mein Kampf in edicola con il Giornale. L’indignazione delle Comunità Ebraiche

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Sabato chi acquisterà il quotidiano riceverà in omaggio una copia del libro manifesto del nazismo hitleriano. Gattegna: “Un fatto squallido e indecente”

“Un libro che fa paura e che si teme sempre possa ispirare nostalgici del totalitarismo, eppure anche un testo senza il quale diventa difficile spiegare la Shoah o l’attacco nazista alla Russia sovietica”. E’ con queste parole che il direttore del Giornale Alessandro Sallusti ha annunciato l’arrivo in edicola (sabato, gratis insieme al quotidiano) del ‘Mein Kampf’, il libro manifesto del nazionalsocialismo hitleriano. Un’operazione mai neppure pensata prima in Italia. I diritti del libro sono divenuti liberi nel 2015, anno fino al quale erano detenuti dal governo della Baviera che, appena sei mesi fa, aveva fatto la stessa operazione (con un’edizione però commentata), con un incredibile “tutto esaurito” in poche ore.

L’iniziativa di Sallusti ha provocato la dura e indignata reazione dell’Unione delle Comunità Ebraiche. “Un fatto squallido – ha affermato il presidente dell’UCEI Renzo Gattegna – lontano anni luce da qualsiasi logica di studio e approfondimento della Shoah e dei diversi fattori che portarono l’umanità intera a sprofondare in un baratro senza fine di odio, morte e violenza. Bisogna dirlo con chiarezza: l’operazione del Giornale è indecente. E bisogna soprattutto che a dirlo sia chi è chiamato a vigilare e a intervenire sul comportamento deontologico dei giornalisti italiani”.

“Per capire com’è potuto nascere il male assoluto – ha replicato Sallusti – bisogna andare alla fonte e non aver paura di storicizzare le tragedie del Novecento. Non avrei problemi, per dire, a pubblicare anche il Libretto rosso di Mao… La prima regola è conoscere ciò di cui parliamo e questo libro, che ha cambiato la storia dell’Europa e dell’Occidente, non a caso viene presentato nell’edizione critica curata da uno storico di vaglia come Francesco Perfetti”.

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