Il nuovo pestaggio del M5S, stavolta contro Federica Angeli. E i troll si scatenano

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A Federica Angeli viene contestato di aver dubitato, aspettando fonti autorevoli, come quelli della Questura e della Digos, prima di parlare di ordigno ed intimidazioni

Dopo Fabrizio Rondolino, a subire il fuoco incrociato degli attivisti grillini è Federica Angeli, giornalista di Repubblica, già nota per le sue inchieste sulla Mafia nella Capitale. A scatenare l'”inferno” via web sotto l’hastag #AngeliChiediScusa la questione del presunto ordigno nell’appartamento di un collaboratore di Frongia, di cui abbiamo già scritto qui.

Lannuncio del ritrovamento è stato fatto direttamente sul blog di Beppe Grillo insieme alla sindaca di Roma: “Diamo fastidio a qualcuno ma un ordigno non ci fermerà”, scrivono i due sul blog.

La giornalista in alcuni suoi tweet e in un suo articolo, si era limitata a specificare che la Questura di Roma stava, giustamente, indagando ma che non aveva mai parlato di ordigno né di intimidazioni.

Tanto è bastato per mettere in moto un fuco di fila contro la giornalista. E oggi, sempre dal sacro blog, arriva una nota, che non calma gli animi ma anzi li alimenta. “La Angeli per prima- aggiunge il post del M5s- dovrebbe essere in grado di capire, se non fosse che la sua partigianeria politica viene prima di tutto, anche prima del silenzio. O, peggio ancora, prima della solidarietà. Questo è lo spessore, se così vogliamo chiamarlo, di certi giornalisti prestati al potere: infangare in ogni occasione, oltrepassando se necessario il limite della decenza. In qualsiasi altro Paese il direttore responsabile avrebbe immediatamente richiamato all’ordine la sua giornalista, annunciando pubbliche scuse. Ci auguriamo che accada”. E il web si scatena, ecco alcuni esempi.

 

A Federica Angeli viene quindi contestato di aver dubitato, aspettando fonti autorevoli, come quelli della Questura e della Digos, prima di parlare di ordigno ed intimidazioni. Parole grosse che la giornalista, purtroppo conosce bene. Non è forse questo il lavoro di una giornalista? Secondo il Movimento 5 Stelle, si direbbe di no.

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