Il M5S accusa il Pd di aver votato sì a un dannoso pesticida. Ma i fatti dicono il contrario

Ambiente
glifosato

Votando no all’obiezione discussa ieri a Strasburgo (come ha deciso di fare il M5s) si è sostenuta di fatto la linea permissiva della Commissione sull’utilizzo del pesticida

Ieri il Parlamento europeo ha dato il suo via libera all’impiego del glifosato (un pesticida usatissimo in agricoltura) per almeno altri 7 anni. Il provvedimento, che ha ottenuto 374 voti a favore, 225 contrari e 104 astensioni, ha portato il Movimento 5 stelle ad accusare il Partito democratico di aver votato a favore del pesticida. Ma i fatti, a quanto pare, dimostrano il contrario. Cerchiamo di fare chiarezza.

Il voto di ieri era su un’obiezione (uno strumento in grado di bloccare l’automatismo di un provvedimento) proposta dalla commissione Ambiente del Parlamento europeo e successivamente accolta e discussa a Strasburgo. Ieri, dunque, non si dibatteva sulla versione iniziale della Commissione europea, quella che prevede un uso indiscriminato del pesticida per altri 15 anni, ma di una sua limitazione.

Ecco perché votando contro quell’obiezione (come ha deciso di fare il M5s) si è sostenuta di fatto la linea permissiva della Commissione sull’uso del glifosato. Se fosse stata bocciata l’obiezione – precisano infatti alcuni deputati dem da Strasburgo – sarebbe stato approvato il documento originale di Bruxelles,  con la proroga di 15 anni e senza i vincoli inseriti successivamente nell’obiezione stessa (come ad esempio l’uso esclusivo del pesticida per utilizzi professionali). Il risultato sarebbe stato quello di vanificare tutti gli sforzi di tutela degli emendamenti migliorativi che sono stati approvati durante l’iter.

“Abbiamo votato un miglioramento rispetto al testo iniziale, ma i grillini, a furia di votare contro – commenta il parlamentare dem Nicola Caputo – hanno votato contro pure l’obiezione, appoggiando di fatto il documento iniziale della Commissione”.

I parlamentari del M5S, sottolinea ancora Caputo, hanno addirittura strumentalizzato quel voto pubblicando una tabella con la lista dei parlamentari italiani che secondo la loro interpretazione avrebbero votato a favore del glifosato.

In realtà, però, fa notare l’eurodeputato, il voto della tabella si riferiva all’obiezione del provvedimento iniziale e, di conseguenza, quel “votare a favore”, come ha fatto il Partito democratico, ha significato votare contro l’uso indiscriminato del pesticida.

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