Il logo di Hillary Clinton celebra Rosa Parks, ma scoppia la polemica

Usa2016
12291069_1023766397679889_4085686393939243368_o

Il logo della campagna di Hillary Clinton ancora al centro della polemiche per una scelta grafica messa in discussione

Ieri, primo dicembre, ricorreva un anniversario storico. 60 anni fa l’attivista per i diritti civili Rosa Parks diede origine al boicottaggio degli autobus di Montogomery, rifiutandosi di cedere il posto a un uomo bianco e spostarsi nei posti in fondo al bus, quelli riservati alle persone di colore.

La giornata è stata ricca di iniziative pubbliche e manifestazioni in ricordo del coraggio dell’attivista americana. A una di queste ha partecipato anche la favorita delle primarie dei democratici, Hillary Clinton.

This an undated photo shows Rosa Parks riding on the Montgomery Area Transit System bus. Parks refused to give up her seat on a Montgomery bus on Dec. 1, 1955, and ignited the boycott that led to a federal court ruling against segregation in public transportation. In 1955, Montgomery's racially segregated buses carried 30,000 to 40,000 blacks each day. At a time when interest in civil rights memorabilia is rekindled, a lifetime's worth of Parks' belongings _ among them her Presidential Medal of Freedom _ sits in a New York warehouse, unseen and unsold.  (AP Photo/Daily Advertiser)Contemporaneamente, lo staff della Clinton ha pubblicato una variante del logo ufficiale della campagna. Seguendo lo stile grafico caratterizzato da una linea essenziale, è stata inserita la figura di Rosa Parks, seduta con la borsetta sulle gambe, proprio come nella celebre foto del 1955.

Apriti cielo. Il logo celebrativo viene preso subito di mira dalla rete. Probabilmente lo staff della candidata favorita alla Casa Bianca non avrebbe mai immaginato di scatenare l’inferno su Twitter. Le insinuazioni sono tra le più varie e fantasiose. Chi li accusa di “onorare” Rosa Parks spostandola in fondo al bus, rappresentato nella versione stilizzata dall’H del logo, e chi dà degli incompetenti ai grafici.

Il logo della campagna di Hillary Clinton era già stato al centro di varie polemiche il giorno del suo debutto. Chi diceva che assomigliava a un segnale stradale e chi pensava fosse un suggerimento per spostarsi politicamente a destra.

In realtà l’idea originale era quella di fornire un logo che potesse essere versatile, virale e facilmente declinabile. La freccia che va da sinistra a destra rappresenta il futuro e il progresso e molti dei soggetti ritratti di volta in volta dallo staff all’interno del logo assumono questa funzione. Come nel caso del nastro rosso per la ricerca contro l’Aids, annodato proprio intorno alla freccia, oppure l’H che si trasforma in un piccolo negozio, a sostegno delle piccole imprese americane “spina dorsale del Paese”. Il passo falso commesso con Rosa Parks era un errore dagli effetti difficili da prevedere che forse spingerà lo staff a porre maggiore attenzione alle prossime iniziative. In tempi in cui la conversazione globale è sempre attiva, feroce e inappellabile, anche un errore di pochi pixel può creare un caso e vanificare il lavoro di settimane.

 

Vedi anche

Altri articoli