Il lavoro dimenticato che fanno gli stranieri

Per fare un albero
epa04699584 Workers tend to grape vineyards near Fresno,California, USA, 10 April 2015 in the Central Valley. California governor Jerry Brown ordered the state's first-ever mandatory water cuts on 01 April, in the fourth year of a devastating drought that has dried up wells, forced mandatory rationing and jeopardized crops in one of the largest agricultural producing regions in the world. California is one of the largest grape growing regions in the world.  EPA/MICHAEL NELSON

Fanno più di dieci ore, lavorando fino a buio nonostante il calore e la fatica

Ho chiamato due rumeni per la stralciatura delle viti, la potatura verde che si fa all’inizio dell’estate per contenere la vegetazione e dare equilibrio e giusta luce. E’ caldo, siamo indietro e c’è bisogno di manodopera in più per finire il lavoro prima dell’invaiatura. Poi, sarebbe inutile.

Arrivano presto la mattina e fanno più di dieci ore, lavorando fino a buio nonostante il calore e la fatica. Io non saprei resistere, di queste stagioni: loro sono un’altra cosa, vendono le braccia. Vado a portare un po’ d’acqua fresca nella pausa di mezzogiorno. Li trovo all’ombra dei quercioni, tutto il pranzo disteso nell’erba: pomodori da mangiare a morsi senza condimento, un salame dei loro, crakers, pastine da colazione, un sacco gigante di patatine, cioccolate e bottiglioni di coca cola.

Dell’italiano, non conoscono che qualche parola, ma comunque riescono a farsi intendere: l’ho già capito che stasera ci sarà da discutere per l’assicurazione, le ore da segnare, i contributi. Ora sono stanchi ed hanno fame.

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