Il grillismo esplode a Parma, tutti con Pizzarotti (e contro Staff e Direttorio)

M5S
Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti durante una conferenza stampa a Parma, 23 maggio 2016. ANSA/UFFICIO STAMPA COMUNE DI PARMA ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

Nonostante il velo di silenzio imposto da Staff e Direttorio, non si placano le polemiche nella città emiliana, considerata una volta il vero laboratorio del grillismo

Federico Pizzarotti, sospeso dal Movimento 5 Stelle in attesa del “giudizio universale” di Beppe Grillo e della Casaleggio Associati, non è solo. Con una lettera indirizzata al mitologico ‘staff’, 12 consiglieri hanno deciso di autosospendersi in segno di solidarietà al sindaco. Come ricorda Annalisa Cuzzocrea su Repubblica, stiamo parlando di attivisti che sono in campo con il Movimento 5 Stelle da quasi un decennio, dai tempi (ormai andati) dei meetup.

Non tutti i consiglieri grillini si sono autosospesi, alcuni sono rimasti, ma solo per un calcolo politico, quello di non lasciare il gruppo in mano a due fuoriusciti dal Movimento. Per questo, tra i dodici, non c’è il nome del capogruppo Marco Bosi che però garantisce: “Siamo tutti con Pizzarotti“.

Gentilissimo Garante Beppe Grillo – recita la lettera – ti comunichiamo con sincero dispiacere la nostra decisione di autosospenderci al M5S. Non è in dubbio la nostra ferma adesione ai principi fondanti del MoVimento, ma è altrettanto certa la deriva della sua gestione da parte di Staff e Direttorio, che ne calpestano i principi e i valori. Impossibile – per esempio – digerire il passaggio dinastico da Gianroberto a Davide Casaleggio, neppure sottoposto a votazione“.

Soddisfatto per l’appoggio dimostrato dai consiglieri, ma disilluso sulla possibilità di una risposta da parte dei vertici, il sindaco Pizzarotti ha fatto sapere di temere che i 12 vengano trattati “come i 200 eletti e attivisti di tutta Italia che hanno raccolto le firme per fermare la mia cacciata e non hanno mai avuto una risposta“.

 

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