Il grande weekend dello sci azzurro

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epa05104783 Federico Pellegrino of Italy celebrates after winning the men's Sprint final of the FIS Cross Country Skiing World Cup in Planica, Slovenia, 16 January 2016.  EPA/ANTONIO BAT

Biathlon, sci di fondo e sci alpino sono state ricche di soddisfazioni per i portacolori azzurri

Per molto tempo le azzurre e gli azzurri dello sci hanno dominato in lungo e in largo nelle piste della coppa del mondo. Che fosse sci di fondo o alpino i portacolori azzurri erano sempre nelle primissime posizioni, e spesso vincenti. Dopo il ritiro dei nostri atleti più rappresentativi, però, il movimento ha avuto anni difficili. La transizione non è stata semplice, ma oggi si può dire che forse si sono affacciati sulle piste un gruppo di atleti che possono farci gioire molto. Ai due sport sulla neve tradizionalmente nelle corde italiane, se ne è aggiunto un altro il biathlon che da un po’ di tempo da grandi soddisfazioni agli appassionati.

Questo weekend di sport invernali è stato grandioso per l’Italia, vediamo un po’ quali sono state le imprese compiute dai nostri portacolori.

Sci di fondo

L’uomo copertina dello sci di fondo azzurro è Federico Pellegrino. A Planica, in Slovenia, ieri ha conquistato la quarta vittoria su  quattro gare nella specialità sprint, disciplina che lo vede naturalmente in testa nella classifica di specialità. Ma il venticinquenne valdostano non si è accontentato e, insieme a Dietmar Noeckler, ha vinto anche la staffetta sprint, battendo le due coppie francesi (Jay-Gros a 1″79, Chauvin-Jouve a 2″41). Era da 10 anni che un team azzurro non vinceva una staffetta sprint in coppa del mondo (Loris Frasnelli e Cristian Zorzi, Sapporo 2006) mentre nel 2007 Renato Pasini e Cristian Zorzi si erano imposti sempre a Sapporo, ma ai campionati del mondo.

Sci Alpino

Anche per lo sci alpino è stato un gran weekend. Nella giornata di oggi, sia in campo femminile, che in campo maschile sono state tante le gioie degli atleti azzurri. Nel gigante femminile di Flachau Federica Brignone, vincitrice nel primo gigante a Solden, è arrivata terza dietro alla tedesca Rebensburg e alla slovena Drev. Ma la Brignone non è stata l’unica nota positiva della squadra azzurra, infatti, sono state 4 le italiane ad essere entrate tra le prime 10 con Nadia Fanchini sesta, Francesca Marsaglia settima con il miglior tempo della seconda manche, Manuela Moelgg ottava.

In campo maschile si gareggiava a Wengen, non sulla consueta pista dello slalom ma sul tratto finale della discesa libera, dove Giuliano Razzoli è giunto secondo alle spalle del fenomenale norvegese Henrik Kristoffersen e davanti all’altro italiano Stefano Gross. Una prova che fa ben sperare per il futuro, anche se per dare un giudizio più completo si dovranno confermare in piste più consuete.

Biathlon

Da un po’ di tempo anche il biathlon sta iniziando a dare grandi soddisfazioni ai colori azzurri, in particolar modo la squadra femminile. La tappa di Ruhpolding ha visto le azzurre conquistare una vittoria nell’individuale con Dorothea Wierer, la nostra punta di diamante, e un terzo posto quest’oggi nella staffetta, dove le nostre ragazze (Lisa Vittozzi, Karin Oberhofer, Alexia Runggaldier e Dorothea Wierer) sono giunte dietro le tedesche e le ucraine. Un inizio di stagione così non si era mai visto per i colori azzurri nel biathlon con Dorothea Wierer leader nella coppa di specialità dell’individuale dove ha conquistato 2 vittorie in altrettante gare, e la staffetta che conquista un buon terzo posto, dopo la vittoria nella prima gara di Hockfilzen, confermandosi così ad altissimi livelli. Ora si punta ad un gran risultato nella tappa italiana di Anterselva, anche se l’obiettivo stagionale per tutti saranno i mondiali di Oslo di inizio marzo

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