Il giallo del Direttorio: i capi sapevano?

M5S
ANSA/ANGELO CARCONI

Fico e Ruocco negano di aver saputo delle indagini su Muraro. Chi sta mentendo?

Virginia Raggi sapeva dal 18 luglio dell’indagine sull’assessora. Subito sono stati informati i vertici, ha detto la sindaca che poi, però, ha in parte “corretto” l’affermazione, precisando che quelli informati erano i componenti del mini direttorio romano. E la ex capo di Gabinetto Carla Raineri alla quale la sindaca aveva chiesto consiglio su come muoversi. Tutto questo emerge ora. Allora sia Raggi che Muraro negarono tutto.

Ora, un nuovo giallo porta scompiglio all’interno del M5s: quello raccontato da Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera che parla di una cena, organizzata il 2 agosto, proprio in pieno “caso Muraro”. A tavola, scrive la giornalista, si parlò dell’assessora. Possibile che Raggi avesse deciso di affrontare la questione omettendo, però, di essere a conoscenza delle indagini su Muraro? Oltre a non aver informato i vertici cinquestelle, la sindaca non fece sapere nulla nemmeno al mini-direttorio?

A negare tutto è Roberto Fico: “Quello che riporta il Corriere della Sera sulla cena con Virginia Raggi è falso – ha dichiarato – durante quella cena informale ed amichevole non abbiamo mai parlato della Muraro o di alcuna indagine a sua carico. Da parte del Corriere è una ricostruzione di pura fantasia”.

Prima di lui, Carla Ruocco ieri su Twitter ha voluto precisare “di non conoscere la dott.sa Muraro” e di aver appreso “da fonti giornalistiche le sue vicende giudiziarie”.

Fantasia? In ogni caso le ipotesi possibili ora sono due, secondo Sarzanini: o Raggi non ha detto nulla, come ha dichiarato Fico, e a questo punto il M5s non potrebbe più difendere il comportamento della sindaca e rischierebbe quindi l’espulsione. Oppure Raggi ha informato tutti i presenti a tavola e a quel punto “bisognerà sapere – scrive Sarzanini – perché si è deciso di mantenere la notizia segreta”.

La giornalista del Corriere della Sera sembra propendere più per la seconda ipotesi, visto che solo due giorni dopo è partita un’iniziativa cinquestelle per difendere la sindaca con il lancio dell’hashtag e un post sul blog di Grillo per difendere Raggi dagli attacchi contro di lei.

Dove si trova la verità? La vicenda Muraro continua a portare nuovi interrogativi, nuove versioni dei fatti, ma soprattutto smentite. L’unica certezza è che all’interno del Movimento 5 stelle non tira una buona aria. Più che “uno vale uno”, sembra un “tutti contro tutti”.

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