Il decreto banche è legge: ecco cosa prevede

Economia
banche

Tutto quello che c’è da sapere sui rimborsi e sul recupero crediti accelerato

Il decreto banche è legge: la Camera lo ha approvato definitivamente con 287 sì, 173 no e 3 astensioni.

Il provvedimento, sul quale il Governo ha posto la fiducia votata ieri, contiene disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali, ma anche a favore degli investitori in banche in liquidazione.

Le banche in default che riguardano il decreto sono Banca Etruria, banche Marche, CariChieti, CariFerrara. Con l’approvazione del decreto vengono allungati i tempi – da quattro a sei mesi – entro i quali i risparmiatori potranno presentare la richiesta di rimborso dell’80%. Per presentare l’istanza gli obbligazionisti delle quattro banche fallite devono avere un patrimonio mobiliare inferiore a 100mila euro o un reddito complessivo (e non lordo) ai fini Irpef inferiore a 35mila euro. Per il rimborso automatico le obbligazioni devono essere state acquistate entro la data del 12 giugno 2014, altrimenti sarà necessario ricorrere a un arbitrato.

Il provvedimento introduce anche nuove garanzie per accelerare il recupero dei crediti: il pegno mobiliare non possessorio e il patto marciano. Con la prima misura gli imprenditori potranno concedere il pegno su beni mobili destinati all’esercizio dell’impresa senza esserne spossessati e quindi continuando a utilizzare il bene per la loro attività d’impresa. Il patto marciano può applicarsi ai contratti già in essere e in Senato è stata introdotta una stretta sul numero delle rate mensili e sul periodo di inadempimento: da sei a nove mesi dal mancato pagamento di tre rate anche non consecutive. Il termine viene però allungato a dodici mesi nel caso in cui il finanziamento sia già stato restituito per almeno l’85% della quota capitale.

In caso di inadempimento il creditore può avvalersi della procedura di convalida di sfratto per liberare il bene immobile.

L’esecuzione del recupero crediti viene assegnata al custode invece che all’ufficiale giudiziario. Resta però l’ultima istanza di un giudice. La riduzione del valore del 50% dell’ultima base di asta può avvenire solo dopo il quarto tentativo andato deserto e non dopo il terzo.

Verrà redatto un nuovo elenco professionisti per le operazioni di vendita dei beni pignorati. A disciplinare le modalità dei corsi da frequentare sarà il ministero della Giustizia, che istituirà anche un registro elettronico delle procedure di espropriazione, accessibile dalla Banca d’Italia. L’obiettivo è quello di rendere più semplice la creazione di un mercato dei crediti deteriorati e la valutazione da parte dei potenziali creditori della situazione economica delle imprese.

Vedi anche

Altri articoli