Il ddl da lunedì in Aula tra le pressioni dei centristi e le divisioni di Forza Italia

Unioni civili
Un momento delle dichiarazioni di voto finali del disegno di legge sulle Riforme Costituzionali alla Camera dei Deputati, Roma, 12 Aprile 2016. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Probabile il voto di fiducia il prossimo 12 maggio, ma Ncd preme per discutere prima le mozioni sulla maternità surrogata

Mancano ormai pochi giorni all’approdo nell’Aula di Montecitorio del ddl sulle Unioni civili. I numeri questa volta preoccupano meno rispetto al Senato, dove la situazione era decisamente in bilico, tra emendamenti e richieste di voti segreti. In ogni modo l’idea è quella del voto di fiducia – previsto per il 12 maggio – per mettere in sicurezza il testo ed evitare cambiamenti di qualsiasi tipo che porterebbero di nuovo la proposta di legge in Senato, invece di avere subito la legge.

Resta aperta, però, la questione, non semplice, della maternità surrogata: anche se nel testo non si fa riferimento a tale pratica, Ncd e i centristi stanno facendo pressioni per discutere, prima del ddl sulle Unioni civili, le mozioni presentate sul tema. Ma l’ipotesi sarebbe poco probabile anche per l’interruzione dei lavori dell’Aula per le amministrative, ma non si esclude l’ipotesi di mettere comunque all’ordine del giorno la discussione generale delle mozioni che si dovrebbe tenere durante l’esame del ddl sulle Unioni civili.

Mentre nel Pd emergono posizioni diverse riguardo a un’eventuale mozione sulla maternità surrogata e anche critiche rispetto alla legge, come quella di Michela Marzano, dopo che in Senato è stata eliminata dal testo la stepchild adoption, tra le opposizioni Forza Italia si sta mostrando decisamente spaccata sulle Unioni civili: il gruppo a Montecitorio ha deciso così di lasciare libertà di coscienza ma di sostenere il suo No alla fiducia e di voler votare contro il ddl.

 

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