Il D-Day di Tsipras

Europa
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Oggi il Parlamento greco dovrà votare il primo pacchetto di riforme

È giunto il giorno del giudizio per il premier greco. Oggi il Parlamento greco dovrà varare la prima parte delle riforme concordate con l’Europa per ricevere gli aiuti.

Per Tsipras la giornata si presenta molto difficile. Il suo partito, Syriza, è spaccato e molti deputati potrebbero votare contro le misure imposte per accedere agli aiuti europei. Il pacchetto dovrebbe comunque avere il sostegno, oltre che della parte filogovernativa di Syriza, anche di Pasok, To Potami e Nea Demokratia. Gli alleati nazionalisti di Anel hanno molte perplessità, ma alla fine dovrebbero dare il loro assenso al pacchetto di riforme.

Mentre il Parlamento esaminerà i provvedimenti, e molto probabilmente li approverà, in piazza andrà in scena lo sciopero dei dipendenti statali, delle farmacie e dei mezzi pubblici. Il primo dell’era Tsipras.

Nonostante la probabile approvazione del piano, quindi, il nodo è tutto politico. Si parla di 30/40 parlamentari di Syriza che potrebbero votare no al piano, sfiduciando il premier e creando di fatto una nuova ed eterogenea maggioranza. I giornali greci parlano di possibili nuove elezioni nel caso in cui il numero dei frondisti di Syriza dovesse superare i livelli di guardia. Oggi è il giorno delle riforme, per sapere quale sarà il futuro della legislatura occorrerà attendere ancora qualche giorno.

(Foto Ansa)

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